Radu Dragusin ha parlato in un’intervista al Secolo XIX dopo la promozione in Serie A; ecco che cosa ha detto
Una delle tante voci a parlare dal Grifone in queste ore ĆØ quella di Radu Dragusin, difensore del Genoa, che ha parlato al Secolo XIX esprimendo tutti i sentimenti legati alla promozione raggiunta. Ecco le dichiarazioni del classe 2002 Dragusin.
SULLA PROMOZIONE. “Ć come vivere un sogno. Ha fischiato l’arbitro, abbiamo aspettato qualche minuto per la fine del match di Modena e poi lo stadio ĆØ esploso come le nostre emozioni. Sono momenti che non potrò mai dimenticare. Il tour in pullman insieme ai compagni, i tifosi che riempivano le strade. Si sentiva l’amore e la passione per noi: una cosa che non ho mai visto nella mia vita. Questa piazza ĆØ bellissima, ci ha dato tanto e noi siamo felicissimi di aver regalato ai nostri tifosi questo trionfo“.
SUI TIFOSI. “Ci hanno dato tantissimo quest’anno, giĆ dalla prima giornata. A Venezia erano 3 o 4 mila. Ci hanno seguito per tutta la stagione e ci hanno sempre sostenuto: questo ha significato tanto per noi. E poi, fare gol al Ferraris mi ha colpito e mi ĆØ rimasto dentro“.
SUL MINUTAGGIO. “Sono felice di essere il giocatore più utilizzato e di aver disputato una stagione per intero, ho avuto l’opportunitĆ di fare quello che mi serve di più in questa fase della mia carriera“.
SUL GRUPPO. “Tutti erano consapevoli di quello che bisognava fare. Non potevamo stare in B ancora un anno, dovevamo tornare per forza in A. Non solo tra noi giocatori, ma anche da parte dello staff e di tutti coloro che hanno lavorato per questo risultato. La sensazione che ci fosse questa consapevolezza, alla fine, ha fatto la differenza“.
SUL TERZETTO DIFENSIVO CON BANI E VOGLIACCO. “Ci siamo capiti subito e si ĆØ creata questa sintonia tra di noi: per me possiamo giocare anche ad occhi chiusi. Il fatto di intendersi al volo ha fatto la differenza. Il mister e lo staff ci hanno sempre ripetuto che sono i difensori che fanno vincere i campionati, perchĆØ se non prendiamo gol siamo sempre in partita. Poi, a me, giocare a tre piace, hai un po’ più di libertĆ , spingere e avere comunque sicurezza“.
SU GILARDINO. “Ha trasmesso tanta fiducia. Ha questa capacitĆ di far capire l’importanza della fiducia in sĆ© stessi, perchĆØ con il lavoro quotidiano e la consapevolezza dei propri mezzi si può arrivare da qualsiasi parte“.
SUL POSSIBILE PRIMO POSTO. “Certamente non ci fermiamo adesso. Vogliamo vincere la Serie B, abbiamo due partite e può succedere di tutto e noi non abbasseremo il livello. Vogliamo fare un campionato completo dalla A alla Z“.



Dopo aver dominato il campionato sin dal mese di Agosto, il primo posto deve essere, come giusto, nostro.
Bravo
[…] LE DICHIARAZIONI […]
Ć cosƬ che deve parlare uno che indossa la maglia del grifone šššššBravo!