Il Presidente del Genoa Alberto Zangrillo ha rilasciato un’intervista al Secolo XIX, ecco le sue dichiarazioni
In attesa dell’inizio della preparazione estiva, che si avvicina sempre di più, il Presidente del Genoa Alberto Zangrillo ha rilasciato una lunga intervista al Secolo XIX. Ecco le dichiarazioni di Zangrillo.
DALLA RETROCESSIONE DI NAPOLI ALLA A, IL SUO RUOLO IN QUESTA STAGIONE. “Credo che la parola d’ordine di ogni azienda, perchĆØ il Genoa al di lĆ della passione ĆØ una societĆ , sia stare bene insieme. Dopo la presa di responsabilitĆ di quel giorno al Maradona, il mio ruolo ĆØ stato di creare un clima positivo, in cui non ci siano personalismi ma ognuno abbia un ruolo. Io devo dare l’esempio e, quando assistete a questi lunghi periodi di silenzio, sono i momenti in cui lavoro dietro le quinte. Sono un presidente di basso profilo, che non vuol dire onorario, ma consapevole del suo perimetro e che lavora al massimo nel rispetto delle deleghe formali che lo circondano“.
SU BLAZQUEZ. “Dopo il ritorno in A ho parlato con lui, che ĆØ un amico, della possibilitĆ di mettersi attorno ad un tavolo e ridisegnare i ruoli, a cominciare dal mio, e valutare se, per il bene del Genoa, fosse necessario fare un passo indietro. Con tranquillitĆ e serenitĆ Blazquez mi ha detto che era bene continuare ad andare avanti insieme e la cosa mi ha fatto molto piacere. Ho imparato che nella vita nulla ĆØ scontato e dunque era un passaggio fondamentale“.
SUI TIFOSI. “Siamo fieri di aver dato entusiasmo alla nostra gente e aver riempito lo stadio di giovani: senza di loro non c’ĆØ futuro. Ora il Genoa non deve rallentare, abbiamo dato delle straordinarie motivazioni alla nostra gente. Il mio ruolo ĆØ stato quello di creare le condizioni perchĆØ questo germoglio venisse fuori ed ora ĆØ una responsabilitĆ e anche una spada di Damocle. Il calcio ĆØ impietoso e i tifosi ti giudicano, per cui so che un giorno sei sull’altare e il giorno dopo nella polvere, ed ĆØ anche per questo che, mentre ero sull’altare, ho cercato di nascondermi, perchĆØ mi faccio meno male“.
SUL CLIMA IN CASA GENOA. “Sono tutti a lavorare, c’ĆØ grandissimo fermento. Chiaro che i tifosi sono attenti al mercato, a che tipo di squadra faremo. Ć importante che tutto sia strutturato nei tempi giusti e passo dopo passo. Tra l’altro in cantiere ci sono iniziative straordinarie come quella di denominare la Gradinata Sud, vera sorpresa dell’anno scorso, Gradinata Zena. In sede ci sono diversi poster che certificano la presenza dei tifosi rossoblù negli stadi. I nostri tifosi sono al sesto, settimo posto in Italia. Ora tocca a noi colmare questo gap“.



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