Pilati: “Bella storia al Genoa; ho lavorato con tanti campioni”

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Alessandro Pilati, preparatore atletico del Genoa da vent’anni, si racconta al Secolo XIX tra passato, presente e immediato futuro

Alessandro Pilati, preparatore atletico del Genoa da ormai vent’anni, ha concesso un’interessante intervista al Secolo XIX, in cui racconta la sua storia al Grifone e si concentra sulla preparazione estiva appena cominciata. Ecco le sue dichiarazioni.

SUI VENT’ANNI AL GENOA. “Vent’anni nella stessa societĆ  sono inusuali per un preparatore ma fortunatamente ĆØ successo. ƈ una storia bella che sto vivendo con il Grifone, qualcosa che mi rende orgoglioso e mi dĆ  soddisfazione. Ho avuto la possibilitĆ  di lavorare con tanti campioni. I momenti più belli sono quelli in cui si ottengono risultati, che possono essere le promozioni e quella di quest’anno ĆØ stata particolarmente bella, vissuta in un contesto nuovo con tanti giovani allo stadio. Poi ci sono stati gli anni con Gasperini, in cui abbiamo ottenuto risultati molto importanti“.

SUI PRIMI TEST FISICI. “Le maschere utilizzate in questi giorni creano un certo impatto, ma i metabolimetri, questo il loro nome, sono sempre più utilizzati. Sono strumenti che ci permettono di misurare il volume di ossigeno massimo degli atleti e valutare il loro stato all’inizio della preparazione. In questo modo abbiamo una fotografia degli atleti e sulla base di questa costruiamo una programmazione adeguata. In questa settimana sono stati fatti test anche in palestra, sulla forza, per valutare le caratteristiche degli atleti“.

SULLO STATO DI FORMA DEI CALCIATORI. “Gli allenamenti pubblicati sui social dai giocatori danno una mano a noi preparatori: può essere uno stimolo per gli atleti stessi. Noi a fine stagione abbiamo inviato un programma di 15 giorni che mettesse in condizione i giocatori di affrontare questa prima settimana senza grossi traumi, e, devo dire, che ĆØ stato svolto in maniera ottimale: li ho trovati bene. Chiaramente non sono al top, ma sono pronti per partire senza avere dolori muscolari o tendinei, che rallentano la preparazione“.

SUL RITIRO DI MOENA. “Gli allenamenti varieranno assolutamente da una settimana all’altra. Inizieremo a svolgere sedute doppie. Continueremo a lavorare sulla resistenza generale ma giĆ  con qualche elemento di resistenza specifica, tipo di sforzo che si avvicina a quello della gara. L’approccio ĆØ simile all’anno scorso, comunque. CambierĆ  la cilindrata dei giocatori: in Serie A, oltre alle abilitĆ  tecniche, si alzano anche le capacitĆ  atletiche”.

 

 

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