Genoa, l’esordio di Mateo Retegui minuto per minuto

Retegui

L’esordio con il Genoa di Mateo Retegui al Ferraris nell’amichevole contro il Monaco, raccontato minuto per minuto

Genoa-Monaco, amichevole internazionale vinta 1-0 dal Grifone, ĆØ stata la cornice all’esordio di Mateo Retegui con la maglia rossoblù di fronte ai suoi nuovi tifosi, subito in visibilio per El Chapita. Ecco com’ĆØ andata la prima uscita dell’attaccante oriundo al Ferraris.

La serata del neo-acquisto del Genoa ĆØ iniziata senza troppa pressione, con un torello a metĆ  campo insieme ai compagni destinati, come lui, a non partire dal primo minuto. Particolare l’atteggiamento mostrato con Massimo Coda, che, dopo l’arrivo del classe ’99, potrebbe dover fare le valigie, non trovando più un posto da titolare garantito. I due si sono posizionati fianco a fianco a palleggiare, scherzando come si trovassero al campetto. Poi, Retegui si ĆØ recato con tutta la squadra sotto la Nord per rendere omaggio alla piccola Nora.

Genoa: il primo saluto di Retegui

Finalmente, la partita. Poco prima dell’ingresso in campo delle formazioni titolari, l’italoargentino ĆØ uscito dal tunnel tenendo un pallone in mano ed ha attraversato il prato per recarsi in panchina, da solo. Solo allora ha rivolto un cenno di saluto agli spalti, con i tifosi rossoblù che gli hanno riservato la prima delle tante ovazioni della serata. Da questo momento, per circa 36 minuti, l’attenzione degli astanti si ĆØ concentrata sull’incontro, che ha visto il Genoa passare in vantaggio su rigore trasformato da Gudmundsson. Poi, improvvisamente, un applauso, poi due, poi uno scroscio di mani che battono. Retegui ha indossato la casacchina, si ĆØ alzato e ha iniziato il riscaldamento. Al suo arrivo sotto la Gradinata con la prima corsetta in surplus, si scatenano olĆØ e cori.

Durante la fase di stretching a bordo campo, El Chapita ha parlato fitto con Vogliacco, anche lui pronto ad entrare ad inizio ripresa per un acciaccato Bani. I due hanno prima mimato movimenti da mettere in pratica durante il match, poi si sono scambiati battute. Un cenno di mister Gilardino a Mateo sembra significare: “Appena l’arbitro fischia corri a prepararti“. E cosƬ fa Retegui, fiondandosi negli spogliatoi all’intervallo.

Genoa: l’esordio di Retegui

Riemerge con la maglia da gioco, i parastinchi indossati ed il solito pallone appresso. Il preparatore Pilati si dedica quasi esclusivamente al suo riscaldamento, dapprima con passaggi rasoterra, poi al volo, poi prove di dribbling e, infine, lanci lunghi. Un altro boato accoglie il suo ingresso al 46′, non paragonabile, però, alla vera e propria bolgia che esplode quando, poco dopo, si avventa da predatore su un pallone mal gestito dalla difesa avversaria. Prove di intesa con Gudmundsson con qualche bel fraseggio. Meno efficace, invece, l’attacco a due composto con Coda, quando quest’ultimo ha sostituito l’islandese. Per il resto, tanta garra, corsa, contrasti, lotte aeree e qualche tentativo velleitario verso la porta. L’atteggiamento positivo del ragazzo, comunque, ĆØ stato apprezzato da Gila, che gli ha fatto i complimenti per la prestazione in sala stampa.

 

 

 

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