Il presidente de Genoa Alberto Zangrillo ha rilasciato una lunga intervista al canale radiofonico ufficiale della Serie A, all’interno del programma Assist. Ecco le sue parole.
SU GENOA-NAPOLI. “Un pareggione, perchĆ© in questo momento, al di lĆ dei risultati che contano relativamente, prima della partita avevo semplicemente manifestato un desiderio, quello di giocare bene e dimostrare qualcosa, al di lĆ del risultato. Ci siamo posti sempre con lāindole di capire visto che stiamo entrando in un mondo nuovo rispetto alla B. Lo facciamo con le doti di umiltĆ , abnegazione e applicazione e anche sabato abbiamo imparato qualcosa“.
SU GILARDINO E SUL GRUPPO. “Gilardino ĆØ una persona speciale perchĆ© riesce a fare gruppo, e infatti avevo coniato il mantra āstare bene insiemeā che dovrebbe prendere il posto dellāOnly One Year. La cosa bella ĆØ che allāinterno di questa societĆ ci sono anche individualitĆ consumate dal punto di vista dellāesperienza, come Strootman o Badelj, ma non costituiscono delle eccezioni. Sono veramente al servizio dei più giovani. Si ĆØ creato un amalgamano straordinario, che non deve essere scalfito da eventuali risultati negativi in futuro. Non ci sono individualismi, non ci sono protagonismi“.
SUL NUOVO CENTRO SPORTIVO. “Tra gli obiettivi prioritari, abbiamo quello di cercare di rendere coesi e sotto controllo e tutela i nostri giovani delle varie giovanili, dai quattordici anni sino alla Primavera. Un controllo su ragazzi che sono tutti giovani e in etĆ scolare. Ć molto bello se riescono a coniugare entrambi gli aspetti, quello sportivo e culturale-formativo. A tutti loro dobbiamo dare la possibilitĆ di dimostrare di essere campioni. PerchĆ© come sapete tutti i campioni hanno una base culturale che non deve essere sottovalutato o insignificante. Ć un progetto ambizioso che tiene conto delle difficoltĆ orografiche, logistiche, anche economiche di andare a costruire qualcosa di nuovo in unāarea impervia. Tutto il territorio genovese ĆØ fondamentalmente un anfiteatro sul mare, mancano le pianure e gli spazi bisogna un poā inventarseli“.
SULLA SFIDA AL MONZA DI BERLUSCONI. “A lui mi legava unāamicizia molto particolare, molto nostra. Era un rapporto molto equilibrato. Era un rapporto di vera amicizia, non di interesse, consolidato nel tempo. Mi sarebbe veramente piaciuto essere al suo fianco in quella circostanza, faremo in modo che possa essere come se ci fosse. Ć molto difficile anche per me perchĆ© con lui tante volte ho parlato di calcio e so cosa significasse investire un poā del tempo e delle sue risorse in questo sport“.
SU BANI. “Mattia ĆØ una persona deliziosa ed equilibrata. Non ĆØ cosƬ anziano, ha meno di trentāanni e si sta comportando da vero leader della difesa, come credo abbia dimostrato sabato. Speriamo si possa riconfermare. Ć soprattutto una persona che non fa voli pindarici


