Edoardo Testoni, telecronista di Dazn e grande conoscitore di calcio olandese, ha parlato in esclusiva ai microfoni di CalcioGenoa.it approfondendo alcuni temi riguardo ad Albert Gudmundsson, talento islandese del Genoa arrivato proprio dall’Eredivisie e dall’AZ Alkmaar, come tanti altri giocatori della Serie A attuale. Di seguito tutte le sue dichiarazioni, anche sulle attese per il campionato del Grifone, commentato più volte nelle sfide trasmesse dall’emittente streaming.
Gudmundsson arriva nei Paesi Bassi nell’annata 2013/2014, nelle giovanili dell’Heerenveen. Poi la parentesi al PSV, con l’esordio tra i professionisti, e l’AZ Alkmaar: ripercorriamo il suo periodo olandese.
“Il suo percorso faceva presagire il tipo di carriera che avrebbe fatto, ma bisognava inquadrarlo dal punto di vista del ruolo. Al PSV ha esordito in prima squadra, ma il club non ha mai puntato decisamente su di lui, nonostante nella formazione giovanile avesse fatto numericamente molto bene (32 gol e 16 assist in 80 partite, ndr). In effetti, se guardiamo la sua carriera professionistica olandese, non ĆØ mai arrivato a più di 7 gol stagionali, anche all’AZ. E, per i giocatori che escono fuori dall’Eredivisie, 7 reti sono poche. Altri giocatori di matrice olandese, Koopmeiners su tutti, sono arrivati a produrre tanto proprio dal punto di vista dei gol segnati. Quindi, sotto questo aspetto, poteva esserci qualche dubbio. La sua qualitĆ primaria, però, non ĆØ tanto quella di andare a concludere – anche se al Genoa ĆØ migliorato sensibilmente – ma piuttosto quella del creare superioritĆ numerica e occasioni saltando l’uomo“.
Come ti spieghi l’impatto incredibile che sta avendo in questa Serie A, dopo aver dominato in B? Non c’ĆØ stato ancora uno studio approfondito delle sue caratteristiche da parte delle difese di massima serie?
“Non credo il motivo sia questo. Credo piuttosto che le sue caratteristiche tecniche e di dribbling nel nostro calcio facciano la differenza. Non ci sono tanti giocatori, nella nostra Serie A, che saltano l’uomo in quel modo. Se, invece, trovi un giocatore con una caratteristica cosƬ marcata, ĆØ chiaro che quest’ultimo farĆ la differenza. Chiaramente devi essere messo nelle condizioni di farla. E quel ruolo, dietro la punta, un po’ allargato sulla sinistra, dove fare male alle difese avversarie, ĆØ cucito addosso a lui. Gilardino ĆØ stato molto bravo in questo senso“.
Se Gudmundsson si confermasse su questi livelli, quale sarebbe la scelta giusta da fare per il Genoa? Tenerlo per costruire intorno a lui, o cercare di monetizzare subito da eventuali offerte importanti?
“Dipende dalle esigenze societarie. Chiaro che, essendo un giocatore che fa una differenza incredibile, se ci sono le condizioni per farlo andrebbe tenuto. Ć anche vero che di fronte a offerte difficilmente rinunciabili ĆØ complicato. Ma penso che, in questo momento, siano pensieri che nella testa della dirigenza nemmeno ci siano. Gudmundsson deve ancora dimostrare continuitĆ in Serie A. Poi, in questo momento, credo che questa sia la piazza ideale in cui rendere al meglio, valorizzando sĆØ stesso e il Genoa“.
Dove lo vedresti in futuro per le sue caratteristiche? Può faticare in un top club?
“Ć un classe ’97, quindi non ĆØ più un ragazzino. Ha una certa formazione professionale alle spalle, di cambio di realtĆ e di mondi. Quindi, in quel senso mi sembra pronto. In una eventuale grande squadra, che fa la Champions League, bisognerebbe capire se fosse possibile una evoluzione di ruolo, passando a mezz’ala. Forse in quel caso troverebbe più spazio. Mi piacerebbe vederlo“.
Gudmundsson, il giĆ citato Koopmeiners, Reijnders, Karlsson, Beukema: tutti giocatori arrivati in Italia dall’AZ Alkmaar. Che attrattive hanno, per le squadre italiane, i profili che offre questo club?
“Personalmente sposterei il discorso dall’AZ, che tira sempre fuori giocatori di livello come anche Pavlidis (Vangelis, ndr), messosi in mostra l’anno scorso, impostandolo invece sul mercato olandese in generale. Infatti, per i club italiani, quello ĆØ un tipo di mercato da esplorare. Di talenti ne tira fuori e, per le casse delle nostre squadre, i costi sono ancora possibili. In altri campionati, invece, sono ormai diventati difficili. Quindi, quello olandese ĆØ un campionato verso cui c’ĆØ sempre maggiore attenzione, con ragione, anche se chiaramente non tutti sono Koopmeiners“.
Che campionato sarĆ per il Genoa?
“Io ho commentato dal vivo la sfida dell’Olimpico contro la Lazio, ho visto ottime cose nel primo tempo, ma in generale il Genoa ĆØ una squadra che ha giocatori di livello. Ha giocatori formati, che hanno esperienza non solo di Serie A ma anche di campionati esteri. Chiaro che poi c’ĆØ un allenatore al primo anno di A. Un allenatore che nella passata stagione ha capito subito cosa serviva prima di tutto: il lavoro sulla fase difensiva del Genoa. Poi, il talento per fare gol quest’anno c’ĆØ, ed ĆØ tanto: Messias, Malinovskyi…giocatori che possono incidere. Ma se ci sarĆ soliditĆ difensiva, il Grifone farĆ un campionato tranquillo“.
Negli scorsi mesi il Grifone ĆØ stato accostato al Monza della passata stagione come possibile profilo in questa Serie A; ĆØ un paragone adatto?
“Genoa e Monza giocano in maniera diversa e hanno strutture diverse. Quindi, come stile di gioco direi di no, ma i rossoblu hanno la possibilitĆ di fare un campionato da salvezza assolutamente tranquilla come fecero i biancorossi l’anno scorso“.



Io darei via Retegui…..sempre
Sarebbe un errore tenerlo, a mio modo di pensare partirebbe molto demotivato, il suo sogno e’ di giocare in uno squadrone x le coppe europee, il rischio di non ripetersi gli abbasserebbe il valore e questo i 777 non vogliono correrlo…ā¤ļøš
dura che resti….troppe sirene…….e soldi
Io lo venderei anche solo per finirla con queste menate quotidiane š
Direi
Son d’accordo con ruspa testoni
Gioca giĆ mezzala!š¤šµ
Io lo terrei ma arrivasse un offerta di 40 milioni ahimĆØ lo darei quei soldi ti permetterebbero di migliorarti negli altri ruoli
Mettendomi nei panni di Gudmusson, visto che calcisticamente parlando non è più un giovincello, se ricevesse offerte da una società sportiva che disputerà tornei europei nella prossima stagione, tentennerei non poco nel rifiutarle.
Come sarĆ il Grifo all’inizio del prossimo campionato ?
Solo allora conosceremo le reali intenzioni dei 777.
Sola certezza: la Fede dei 30.000 e oltre che meritano di vedere una squadra degna di tanta passione.