Frendrup: “Il Genoa di oggi ha esperienza, è più unito e consapevole”

La Gazzetta dello sport ha intervistato il centrocampista "tuttofare" del Genoa di Gilardino Morten Frendrup

frendrup

Era il 13 marzo 2022 quando Morten Frendrup al suo debutto in Italia ed in Serie A sfiorò il gol-vittoria a Bergamo, in una gara che alla fine fruttò solo un punto ai rossoblù.“Non vedo l’ora di tornare lì, conosciamo il valore dell’avversario, ma molte cose sono cambiate da allora”.

Oggi il danese è il re incontrastato dei tackle in Italia, ma dietro a lui ci sono: De Roon e Ederson, avversari del Grifone nel prossimo turno di campionato. Ma questo centrocampista è l’uomo “tuttofare” di Gilardino. Quel 13 marzo esordì da terzino, lui nasce come centrale, quest’anno ha cambiato ruolo frequentemente, addirittura quattro nella stessa partita, a Lecce. “Dipende tutto dall’allenamento, dalla capacità di adattarti in posizioni differenti. Ovvio che più giochi, più ti abitui e più impari”.

Morten Frendrup è nato il 7 aprile 2001 a Holbaek. Dopo aver giocato nel Broendby, da gennaio 2022, il primo mercato targato 777, è diventato un giocatore del Genoa. Alla Gazzetta dello Sport, ha raccontato la sua grande propensione ai contrasti.
Il tackle è solo in apparenza un gesto ruvido. In realtà conta il tempo dell’intervento va programmato bene per far sì che sia pulito. Devi saper leggere il gioco e concentrarti per evitare di commettere un fallo”.
Ora Frendrup è diventato uno dei punti di riferimento del gioco rossoblù.  “Cerco semplicemente di essere sempre me stesso, non mi sento indispensabile. Mi interessa solo aiutare la squadra”.

Ormai è diventata famosa la storia degli undici scout della Premier al Ferraris per Genoa-Roma, che a fine partita hanno detto all’a.d. Blazquez: “Frendrup è il giocatore perfetto per qualunque club di Premier”. “Nello spogliatoio me l’hanno raccontata. L’ho presa con leggerezza, giocare in A dà tanta visibilità e io sono felice di vestire questa maglia”.

La Rosea chiede poi al danese chi lo ha impressionato di più.
A livello di squadre, la Fiorentina all’esordio e il Milan. Come singoli, Leao, anche a se a Genova ha giocato solo metà partita”.

Il classe 2001 spiega poi le caratteristiche servono per coprire con efficacia più posizioni in campo.
Da centrale devi essere disciplinato sul piano tattico, orientato sulle marcature preventive. La mezzala deve correre di più, partecipando a entrambe le fasi, un lavoro box to box. Da terzino, invece, serve correre tanto ed essere attento negli uno contro uno e sui cross”.

Questo Genoa, rispetto alla squadra del 2021-22 è profondamente cambiato, a livello di solidità e di ambizioni.
Tutto vero, basta vedere quella formazione titolare a Bergamo e la squadra delle nostre ultime gare. Il Genoa di oggi ha molta più esperienza, è più unito e consapevole. Ma c’è una ragione ben precisa: il percorso della retrocessione e della risalita immediata in A è stato fondamentale. Quel passo indietro dell’anno scorso, in una squadra di vertice come la nostra è stato fondamentale per comprendere appieno il vostro calcio”.

C’è un sostantivo (hygge) che identifica lo stile di vita danese che mira alla felicità.
Significa riuscire a fare le cose che ti aiutano ad essere soddisfatto, voi italiani ne interpretate bene il significato. E io sono riuscito a trovare la hygge anche nel calcio. Insomma, una combinazione perfetta”.

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2 anni fa

Diego Cherullo

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