La Gazzetta dello Sport ha intervistato il fantasista del Genoa Albert Gudmundsson. Gilardino di lui dice che è sbocciato come una rosa.
I numeri parlano chiaro.
“In effetti è successo proprio così. La mia fortuna è avere un allenatore come lui, con un passato importante nel mio ruolo. Il mio è un calcio libero.”
Avete battuto Lazio e Roma, bloccato Napoli e Juve e spaventato il Milan, ma poi con medio-piccole che fatica…
“La spiegazione sta qui per me: abbiamo giocato gran parte delle gare con le big in casa, al Ferraris siamo fortissimi.”
A Genova si è ambientato benissimo. Da buon ragazzo del Nord, Segue l’esempio di Thorsby, che fa il bagno in mare d’inverno?
“Anche io mi tuffo in questo periodo. Però mi permetta: secondo lei questo è inverno? Voi non sapete cosa sia il freddo vero, quello dell’Islanda. Pure li ho fatto il bagno in questa stagione.”
Lei è arrivato al calcio dopo avere lasciato il basket, giocava nella sua nazionale giovanile.
“Ho giocato anche a pallamano, ma la pallacanestro mi è stata di grande aiuto per i movimenti da fare in campo. C’è assonanza tra i due sport.”
Tre aggettivi per descrivere il suo Genoa.
“Qualità, disciplina, divertimento”



bravo Albert ❤️💙
E la nostra fortuna è avervi entrambi ❤️💙