Blazquez: ”Dall’anno prossimo vogliamo concorrere per l’Europa”

Blazquez è intervenuto in un podcast inglese “The Debrief”. Trattando numerosi argomenti a 360 gradi, dal passato al futuro del Genoa

zangrillo blazquez

Il Ceo del Genoa Andres Blazquez è intervenuto in un celebre podcast inglese “The Debrief”. Trattando numerosi argomenti a 360 gradi, dal passato al futuro, dalla cessione di Dragusin al rapporto con Gudmundsson.

SUL PASSATO-“Quando abbiamo comprato il Genoa, il club viveva un incubo. Era vicino alla liquidazione con 70 milioni di euro di costi lavorativi, quattro allenatori stipendiati e ulteriori 20/25 milioni di costi aggiuntivi tra agenti e altre spese. La Serie B è dipesa anche in parte da nostri errori. Abbiamo costruito attentamente una squadra capace di tornare subito in Serie A trovando aiuto negli sponsor cittadini e nella tifoseria.

SUL PRESENTE-“Ora abbiamo la terza squadra del campionato nel rapporto punti in classifica/salari, la più alta affluenza allo stadio e registrato la più alta richiesta di biglietti nella storia della città di Genova”.

SUL FUTURO-“In italia è difficile entrare nella top 10 perché esiste un grosso differenziale di budget tra squadre, dall’anno prossimo vogliamo concorrere per l’Europa ed arrivarci entro due anni. Durante questa stagione non ho mai messo la salvezza come obiettivo perché ai ragazzi, all’allenatore e a chi mi circonda, ho sempre detto di puntare in alto. Possiamo fare sempre meglio, essere ambizioni ed essere in corsa per l’Europa. Il trionfo di Liverpool? In futuro vogliamo vivere altre notti così. Il Genoa è ambizioso e vive in una città ambiziosa, vogliamo riportare il club all’altezza della sua ricca storia”.

SUL SETTORE GIOVANILE-“Nel calcio professionistico italiano, il vivaio del Genoa è uno dei migliori nel processo di trasformazione dei giovani calciatori in professionisti. Mancavano strutture e personale, migliorandoli vogliamo migliorare la competitività”.

SUL VANTAGGIO DI AVERE PIÙ CLUB-“Lo staff scouting e tecnico sono di alta qualità. Stiamo rinforzando anche lo staff commerciale, ma i tempi sono più lunghi. Il vantaggio è il “data team”: quando cerco un calciatore chiedo a Ottolini, poi ci rivolgiamo al loro per conoscere i dati di cui disponiamo, non avendo report di ciascun calciatore diventa importante avere una base comune per la condivisione. Per esempio, Seydou Fini che è andato in prestito allo Standard Liegi,un’ala di talento top che in Belgio ha trovato l’ambiente ideale per crescere”.

SULLA CESSIONE DI DRAGUSIN-Non volevamo venderlo a gennaio, e lui non voleva andarsene. Ci ha chiesto di restare fino alla fine, ma le pressioni di Bayern Monaco e Tottenham erano troppe. L’offerta del Bayern era più alta, gli abbiamo lasciato la scelta finale, così lui ha dato la sua parola al Tottenham. In rispetto di alcuni parametri societari, abbiamo scelto un approccio collaborativo con i nostri giocatori per dare loro una vita felice e una buona carriera”.

SU GUDMUNDSSON-“Con lui ho un rapporto stretto, quasi familiare: Albert ci ha spiegato le sue priorità nella vita. Il Genoa non imporrà niente a nessuno. L’accordo finale, di cessione così come di permanenza, dovrà accontentare le parti e bilanciare ciò che Albert vuole e necessita con ciò che noi vogliamo e necessitiamo. Gli abbiamo aumentato significativamente lo stipendio per rendere il Genoa un’opzione vera per il suo futuro: a oggi, molto dipenderà dai suoi obiettivi personali. Si riconosce nel Genoa e nella città di Genova, infatti è uno dei più amati dai tifosi rossoblù. A gennaio abbiamo rifiutato un’offerta della Fiorentina; nelle scorse settimane abbiamo ricevuto l’interesse di tre club dei maggiori campionati europei per Gudmundsson, e non solo”.

SULL’ACQUISTO DELL’ EVERTON-Acquistare il club renderebbe concreti i rapporti già avviati con la Premier League: abbiamo ceduto Dragusin al Tottenham, conosco Todd Boehly (presidente e proprietario del Chelsea) da oltre vent’anni, è stato mio capo per sei anni. Lo ritengo una delle persone più intelligenti che conosca, non giudicatelo dall’apparenza dategli tempo perché assieme a Pochettino costruirà un grande Chelsea”.

 

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1 anno fa

Si basta crederci ahhhh se Sassuolo ed Udinese ma anche Cagliari no. Facevano una stagione così il genoa era in lotta per la salvezza mille pareggio poche vittorie

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1 anno fa

amo quest’uomo

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1 anno fa

Allora non bisogna vendere i
pezzi migliori

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1 anno fa

Non vendere è impossibile, perché con la sezione di mercato ancora bloccata se non vendiamo nessuno non possiamo né comprare né confermare i buoni prestiti avuti come Spence, Vitinha e De Winter…Confermando loro già sarebbe una squadra di tutto rispetto…

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1 anno fa

Allora cominciamo a tenerci i giocatori migliori !!!

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1 anno fa

Mah, con calma e competenza… Gilardino ovviamente deve ancora crescere e per l’ Europa occorre ben altro mister, oltre a giocatori appropriati. Vada pure il Gila. Buona fortuna

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1 anno fa

andate all’eurofestival bulicci

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1 anno fa

Si sicuramente dando via Albert Matteo e Frendrup e Gilardino….potete puntare alla coppa di subbuteo….😅🤣😂

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1 anno fa

Terrei Gud e darei via retegui

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1 anno fa

Certo, confermato Badelj abbiamo già mezzo piende in Europa…..ma dai

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