Nella sua rubrica che esce sul Secolo XIX tutti i martedƬ dopo la partita del Genoa, il comico genovese e genoano Enrique Balbontin scrive il suo commento di Genoa-Sassuolo: “Che bello non essere Scansuolo”.
Su Sassuolo-Genoa di due anni fa– “Certamente Ā la manita che ci rifilarono due anni fa, non ĆØ un bel ricordo ma, a prescindere dalle varie dietrologie, il calcio ĆØ lo sport dove si vince segnando dei gol.
Sassuolo, soprannominato in quel momento Scansuolo per l’atteggiamento rinunciatario in alcune altre partite, non fece altro che il proprio dovere. Forse avrebbero potuto evitare di infierire fermandosi sul 3 a 0. Eravamo noi all’epoca ad essere degli zombies, un po’ come i piastrellisti scesi in campo domenica.”
Su Genoa-Sassuolo di Domenica- “Il rancore ĆØ un sentimento negativo, soprattutto per chi lo nutre e lo mantiene in vita per anni. Tutto questo per dire che il Genoa, citato in queste ore dalle altre squadre coinvolte nella lotta per la salvezza come esempio di correttezza, non ha fatto altro che comportarsi come dovrebbe fare ogni squadra in ogni gara.
Gara peraltro bruttina, con il Grifone in affanno per il caldo e meno brillante delle ultime apparizioni. Il Sassuolo targato Zio Balla, con l’usuale e collaudato pullman davanti alla porta, ha acuito le difficoltĆ nel creare gioco e servire Retegui, volenteroso ma mai assistito a dovere.”



A proposito, il primo gol dell’Udinese a Lecce ĆØ uno scandalo: Lucca salta e colpisce solo e indisturbato; se il Lecce fosse stato ancora coinvolto nella lotta per la salvezza, credo che avremmo visto Gotti entrare in campo e prendere i suoi difensori a calci in cu1o…