Il difensore del Genoa Mattia Bani ha parlato hai microfoni del Secolo XIX. “La miglior stagione della mia carriera? SƬ, si può dire”.
CāĆØ un solo rimpianto: non essere ancora entrato nel club delle 100 presenze in maglia Genoa.
“Ero arrivato a quota 96, senza lāinfortunio ce lāavrei fatta giĆ questāanno. Mi spaice un poā perchĆ© sarebbe stato un bel sigillo su un campionato da ricordare. Pazienza, conto di entrarci il prima possibile”.
Niente 100 presenze ma il campionato del Genoa ĆØ stato al di sopra delle aspettative. Sorpreso?
“Allāinizio abbiamo faticato un poā a prendere il ritmo, mancavano alcuni giocatori a cui ĆØ servito un poā di tempo dopo gli infortuni per entrare in forma. Nessuno si aspettava una crescita cosƬ da parte nostra, una crescita esponenziale. Tanto che abbiamo fatto molti più punti nel girone di ritorno rispetto allāandata”.
La forza del Genoa ĆØ stata anzitutto la difesa: le statistiche poi dicono che con Dragusin avete incassato 24 gol, senza di lui appena 21.
“Radu ĆØ un grande giocatore, ĆØ andato in un top club come il Tottenham. E con lui abbiamo fatto grandi partite. Ma quando ĆØ andato via vi avevo detto che i ragazzi rimasti sarebbero stati in grado di sostituirlo, sarebbero stati allāaltezza. PerchĆ© con il mister lavoriamo sui concetti e quelli con il passare dei mesi si sono rafforzati e siamo migliorati”.
Al Genoa ĆØ arrivato per la prima volta nel 2011, in Primavera. In cosa ĆØ migliorato da allora?
“Penso dal punto di vista caratteriale, da quello della leadership. Ci ho lavorato tanto in questi anni e mi sento più forte. Più in generale, sono orgoglioso di essere diventato il vice capitano e di aver anche indossato la fascia di capitano di un club come il Genoa, dopo essere partito dai dilettanti”.
Le tre retrocessioni patite con Chievo, Parma e Genoa quanto hanno inciso nella sua crescita?
“Beh sicuramente hanno pesato. Sono retrocessioni arrivate in stagioni molto particolari, con i club alle prese con problemi. A Parma la classifica era giĆ compromessa a gennaio, il Genoa stava attraversando il periodo del cambio di proprietĆ . Sicuramente sono state esperienze che ti fanno venire voglia di non riviverle. E che ti fanno capire quanto sia importante difendere la Serie A e rimanerci”.
Il club manager Marco Rossi ha detto che adesso cāĆØ una base di 6-7 giocatori che trascina tutti gli altri e aiuta i nuovi a inserirsi. Come ai suoi tempi.
“Ć vero, cāĆØ uno zoccolo duro di giocatori da cui si riparte, gente che si ĆØ presa le proprie responsabilitĆ e che ĆØ da anni nel club. Merito della dirigenza, che ha lavorato per costruire tutto questo. AndrĆ via Strootman, una figura molto importante. Ma chi resta porterĆ avanti il lavoro”.
CāĆØ un giocatore da cui si aspetta tanto nella prossima stagione?
“Ce ne sono diversi ma se devo fare un nome allora dico Alan Matturro. Eā stato frenato da problemi fisici questāanno ma conosco il suo valore, ĆØ un capitale della societĆ e può fare un grande campionato”.



No, la migliore stagione deve essere sempre la prossima…
Grande grande grande quest’anno poi di testa le ha prese tutte
Forza Genoa ā¤ļøššŖ
Bani il mio idolo