Dopo l’intervista rilasciata pochi giorni fa a Il Secolo XIX, l’ex allenatore di Atalanta e Genoa Cesare Prandelli ha parlato anche a La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.
SUL GENOA. “Genoa in difficoltà? Più che altro sfiancato dal mercato, un po’ troppo smembrato: i due giocatori più importanti non ci sono più. Se i programmi sono chiari, e sai tutto sei mesi prima, ci arrivi preparato. Ma se succede tutto alla fine, è normale che l’allenatore si arrabbi, perché non è questione solo di sostituire due giocatori. Non è cambiato il Gila, che anzi è migliorato: cambiano tutti gli equilibri di squadra che si stavano cercando. Di una squadra che lotta per non retrocedere. Ha fatto benissimo a dire che lotterà fino alla fine, perché si salverà alla fine, non come l’anno scorso. E tutto l’ambiente va preparato. Salvezza? La nostra non fu facile, da quando Piatek andò al Milan…“.
SULL’ATALANTA. “Come si batte? Provando a toglierle gli spazi. E capendo come uscire da quel loro pressing costante. L’altra sera lo Shakhtar non lo ha capito: cercava il fraseggio corto, così con l’Atalanta sei morto. Dunque verticalizzare subito,anche se non è il calcio che Gila preferisce“.
SU GILARDINO. “Gila è umile, studia, sa ascoltare, non ha paura di confrontarsi. Ma alla fine è se stesso, l’unico modo per essere credibile: anzitutto con i tuoi giocatori. Nel desiderio di non togliere libertà: chiedete a Gudmundsson quanto era felice di giocare libero come giocava, l’anno scorso“.



Dio mio sto menagramo
Gud libero ????? ma per favore…..
Con Gilardino il Genoa non si salverà. Serve un allenatore capace di adeguare il modulo ai giocatori disponibili e non viceversa.