È stato l’unica nota lieta della brutta serata del Genoa a Bergamo. Jeff Ekhator, nel 5-1 maturato al Gewiss Stadium, ha segnato il suo primo gol in carriera tra i professionisti, risultando il primo giocatore nato nel 2006 a realizzare una rete in Serie A.
Per conoscere meglio l’attaccante cresciuto nel vivaio rossoblu, noi di CalcioGenoa.it abbiamo contattato Luca Guglielmo, collaboratore della GG11 che per primo segnalò Ekhator all’agenzia dei fratelli Giuffrida e che, da anni, segue a tutto tondo il ragazzo nel suo percorso sportivo e professionale. Di seguito, le sue dichiarazioni.
Quando hai conosciuto Jeff?
“Ho conosciuto Jeff quando era nell’Under 16 del Genoa. L’ho segnalato a Gabriele e Valerio Giuffrida e lo seguo a 360 gradi da quando è in agenzia con noi“.
Che ragazzo era Ekhator quando l’hai incontrato per la prima volta? Si intravedevano già da più piccolo le sue qualità?
“Quando l’ho conosciuto si vedeva un grandissimo potenziale, quello assolutamente. Ma c’è stato soprattutto (e ci sarà ancora) da lavorare sotto l’aspetto psicologico, perchè tendeva un po’ a buttarsi giù quando sbagliava qualcosa. Già questo atteggiamento comincia a non averlo più, ma c’è ancora da lavorare perchè siamo solo agli inizi“.
Hai seguito Jeff anche nella vittoria del campionato Under 18 con mister Ruotolo. Che momento è stato?
“Sì, ero ad Ancona quando hanno vinto il campionato. È stato un momento bellissimo, anche perchè insieme a lui in squadra avevamo altri due giocatori dell’agenzia: Marco Romano e Jacopo Grossi. È stata una grandissima gioia“.
Come ti è sembrato l’approccio di Jeff alla prima squadra? Soprattutto quando è stato deciso di farlo partire in ritiro e di fargli fare tutta la preparazione con i ‘grandi’
“L’approccio è stato ottimo. Noi abbiamo la fortuna di avere nel Genoa giocatori come Messias, che è dell’agenzia, e Malinovskyi, col quale abbiamo confidenza essendo un’intermediazione nostra. Loro lo hanno aiutato nell’inserimento con i grandi. Jeff ha fatto molto bene in ritiro, diciamo che nel calcio e nella vita bisogna essere bravi e fortunati, al momento giusto e nel posto giusto. E lui lo è stato, quindi bravo lui. Poi diciamo che la situazione attaccanti non era delle migliori a causa dei tanti infortuni, però lui per adesso ha sfruttato l’occasione. Tengo a precisare per adesso, perchè si deve godere il momento. Anche se, purtroppo, non se lo può godere a pieno, perchè è molto attaccato al Genoa giocando lì da una vita. Ma deve rimanere con i piedi per terra e pensare che non ha fatto ancora niente, che è un po’ il segreto di grandi giocatori come Ronaldo“.
Prima l’esordio ufficiale tra i professionisti contro la Reggiana e poi quello in A contro l’Inter, tu eri al Ferraris in entrambe le occasioni. Cosa hanno significato per te e per lui quei due momenti?
“Sicuramente per me e per l’agenzia quello dell’esordio è stato un momento bellissimo. Personalmente posso dire che da quando lavoro nel calcio, ora come collaboratore GG11 e prima in un club, è stata una delle emozioni più grandi. Io seguo anche giocatori più grandi e ho avuto soddisfazioni, ma veder esordire un ragazzo che l’agenzia e io seguiamo da quando aveva sedici anni, ed essere cresciuti passo passo con lui, è stata una delle gioie più grandi“.
Eri al fianco di Ekhator anche a Bergamo. Cosa hai pensato quando l’hai visto segnare?
“Abbiamo un ottimo rapporto con tutti i club (l’hanno scorso avevamo lì Miranchuk come nostra intermediazione). Non posso negare che quando ha fatto gol mi sono alzato. Penso mi abbiano preso per pazzo, non sapevano che ero lavorativamente legato a Jeff. Mi avranno preso per un tifoso del Genoa, avranno pensato: ‘Ma questo esulta per un 5-1?’ (ride, ndr). Quando l’ho visto arrivare a tu per tu col portiere dopo quell’ottimo movimento ero agitato, era un’occasione grossa e speravo potesse concretizzarla, però ci può stare pure l’errore. È stato un misto di emozioni, una cosa molto bella. Non va cancellata, perchè Jeff deve portarla dentro ed esserne orgoglioso (è il primo 2006 a segnare in A). Però sicuramente non ci accontentiamo, questo è il nostro credo: rimanere coi piedi per terra. Lui non è un ragazzo che si monta la testa, ma anche noi lo aiuteremo in questo percorso“.



I procuratori sono la rovina del calcio.
A me piace parecchio
Mi dispiace dire ma Ekuban non vede la porta, se ci riesce è un miracolo, non riesce contenere la palla che lo perde sempre e il suo senso di posizione è proprio scarso….questo giovanotto ben due tiri in una manciata di minuti e un ottimo senso di posizione nel caso del secondo gol. Da maturare con calma ma è da valutare…è l’unico che fa differenza di tutti gli altri nostri attaccanti!
La società pure con i suoi problemi sino ad ora sui giovani ha investito. Giocano troppo poco. Chi non risica non rosica.
Comunque per quel poco che si è visto Norton cuffy ha dato l idea di essere buono ….Speremmu
Movimento da vera punta, un merito anche a Melegoni che gli ha messo una palla col contagiri
A gennaio prende il volo
E’ già venduto…
Solita storia, commenti più pertinenti = tutti i commenti !!!
Alè!!!! Cominciamo già con le interviste al procuratore!!! Che schifo ragazzi….