In punta di piedi. Così La Gazzetta dello Sport descrive l’ingresso a Pegli di Patrick Vieira, nuovo allenatore del Genoa, successore di Alberto Gilardino. Lo è stato sia dal punto di vista umano, con colloqui conoscitivi approfonditi con la squadra e una chiacchierata di chiarimento con Balotelli, sia – soprattutto – dal punto di vista tecnico.
Sì perchè Vieira ha deciso di confermare quasi totalmente lo staff che aveva iniziato la stagione e che aveva lavorato con Gila fino a questo momento. Di fatto, con l’allenatore piemontese sono andati via il vice Caridi e l’allenatore specializzato dei difensori Dainelli. C’erano solo due slot da colmare, così il francese ex Strasburgo ha scelto di portare con sè in Italia innanzitutto il fidato vice Kristian Wilson, conosciuto ai tempi dell’avventura a New York, e il tattico e analista Aitor Unzué, profilo invece del tutto nuovo reduce dal lavoro al fianco di Luis Enrique al PSG. Unzué è figlio di uno storico portiere di Barcellona, Siviglia e Osasuna, nonchè nipote di un famoso team manager della Movistar, squadra di ciclismo.



Io due chiacchiere con i preparatori atletici le farei…giusto per capire perché abbiamo un numero di infortuni che va bene oltre le statistiche più pessimiste.