L’avvocato Andrea D’Angelo, presidente della Fondazione Genoa fino ad alcuni mesi fa ed attualmente piccolo azionista della società, in un’intervista rilasciata all’edizione odierna del Secolo XIX ha spiegato quanto emerso dal suo punto di vista nell’assemblea tenutasi sabato scorso a Villa Rostan. Ecco le sue dichiarazioni.
D’ANGELO. “Ritenevo giusto chiedere chiarimenti su alcuni punti, avendo anche la competenza per farlo. Ad esempio sull’esclusione del diritto di opzione per quanto riguarda l’aumento di capitale. E bisogna vedere se dietro c’è un programma tenuto riservato, a torto o a ragione: se tutto va a posto, bene per il Genoa. Basta che non sia un’operazione al buio. E poi sulla revoca dei consiglieri di 777. Mi hanno risposto che fa parte di una ‘riorganizzazione’. Per il piano di rientro della Agenzia delle entrate risulta che la richiesta sia di 38 milioni: questo spiega il perché dell’aumento di capitale, non chi lo farà. Hanno detto che tutto sarà chiaro entro il 15 gennaio. È stato chiesto cosa succederebbe se non avvenisse la ricapitalizzazione entro il 15 gennaio, se ci sarebbe il fallimento. Zangrillo ha risposto di no, che ci sono le risorse dell’azionista attuale. Il bilancio? Effettivamente sembra buono. Magari eccessive le previsione a cinque anni, per le società di calcio ci sono tantissime variabili. Ma il miglioramento c’è. Ho frequentato le assemblee da vicepresidente, poi come Fondazione Genoa. Sono andato per capire di più. Magari mi aspettavo più convergenza sulle richieste di chiarezza. C’era tanta gente che vedevo 40 anni fa, siamo invecchiati, anche io lo sono. Ma ancora vivace…“.



Avvocato sono 40 anni che “munge” sarebbe ora che portasse via le palle lei e suoi compagni di merende
La luce in fondo al tunnel con la scritta benvenuti in BBBB 🤣🤣🤣🤣
E che sarà mai….si vendono Ekuban e Messias al miglior offerente e tutto va a posto …. 😂😂😂😂😂😂