L’edizione odierna del Secolo XIX ha fatto una chiacchierata con i protagonisti liguri delle prime squadre del Genoa Patrizio Masini e Alessandra Massa. Ecco le parole di Masini.
SUL GENOA- “È una bella storia, perché vesto questa maglia da quando ho 10 anni. Quando sono andato via in prestito mi sembrava di andare al lavoro in trasferta: qui a Genova ho la mia famiglia, la mia ragazza e tornavo non appena avevo un momento libero. Adesso mi sento a casa, la vita mi è cambiata.”
SUL SUO SOGNO- “Uno l’ho già realizzato, il gol alla Roma e il rinnovo di contratto. I prossimi sono un gol al Ferraris, davanti alla Nord e alla mia famiglia, e indossare la fascia di capitano.”
SUL BRUTTO INFORTUNIO AVUTO IN PASSATO- “Ho una cicatrice da 72 punti, ogni volta che vado in campo la guardo: ormai è parte di me. Le prime due settimane di ospedale sono state toste, non mi potevo alzare dal letto e ogni movimento era dolorosissimo. Quando sono tornato a casa mi hanno dovuto sorreggere perché le gambe non mi reggevano. Poi mi hanno operato di nuovo per complicazioni, per due giorni ho pensato che non ce l’avrei fatta a tornare. E invece…“.
SU ROSSI- “Marco Rossi per me era il Genoa, uno che dava sempre tutto. Ha legato la sua carriera al Grifone, mi fa piacere parlargli e confrontarmi. E mi piacerebbe restare qui a lungo, come ha fatto lui“.


