L’edizione oggi in edicola del Secolo XIX ha pubblicato un’intervista con il giovane talento del Genoa Ahanor Honest.
SUL GOL- “Sono emozioni difficili da spiegare con le parole. Dico solo che sono riuscito a realizzare un altro dei piccoli sogni che avevo nel cassetto: realizzare un gol con la maglia che amo e amerò sempre e questo mi manda al settimo cielo.”
SULL’OPERAZIONE- “Il 20 novembre mi sono operato al ginocchio per un problema al menisco, sono rimasto fuori per cinque mesi. Un periodo che, non lo nascondo, per me è stato difficile. Ma sono convinto che mi abbia reso più forte e che sarà una svolta per la mia carriera, appena agli inizi. Ho imparato ad avere pazienza, a controllare la mia voglia di avere tutto e subito. Ora mi sento più forte. E devo ringraziare compagni e staff, non a caso subito dopo il gol sono corso verso la panchina perché volevo abbracciare tutti.”
SU GILARDINO E VIEIRA– “A mister Gilardino sarò sempre grato. Ora c’è Vieira, che trasmette grande tranquillità, non fa sentire la pressione. È un esempio e un punto di riferimento.”


