Albert Gronbaek, nuovo acquisto del Genoa, si è raccontato ai canali ufficiali del Grifone. Ecco le sue parole nell’intervista concessa.
GRONBAEK. “Ho 24 anni, vengo dalla Danimarca. A casa mia, quando ero piccolo, mi chiamavano Albert o Albi o Alb. Ho scelto l’11 come numero sulla maglia perché mi piace il suo aspetto. Sono cresciuto in Danimarca ad Aarhus, con mio fratello, mia madre e mio padre. È stata un’infanzia molto bella, con tanti amici e tanto calcio. Ho solo bei ricordi. Iniziai a giocare perché mio fratello giocava, ma non ero abbastanza grande per entrare in una squadra. Così a tre anni ho iniziato a giocare. Così ho dovuto allenarmi con i ragazzi che erano un po’ più grande di me. Ma credo che aver iniziato a giocare sia avvenuto grazie a mio padre e mio fratello. Il miglior consiglio che ho ricevuto durante la mia carriera è stato quando avevo circa 16, 17 anni. Ho ricevuto il consiglio di imparare a dire no, un buon consiglio. La pressione ci sarà sempre, quindi bisogna rilassarsi e divertirsi. Il gol più bello che ho segnato? Non sono sicuro che sia il migliore, ma è quello che mi dà ricordi più belli ed è stato quando ho segnato con la Nazionale. Era contro la Serbia. Ha significato molto per me. Ieri sono stato a casa di Morten Frendrup. Mi ha detto che qua c’è una bella tifoseria. Questo ovviamente mi rende entusiasta. Morten mi ha detto anche che si tratta di un ottimo gruppo con grandi ambizioni. Per questo motivo ritengo che sia stato un buon incontro. Ho avuto pure alcune belle telefonate col mister. Se dovessi descrivermi con tre parole al di fuori del mondo del calcio direi gentile, umile ed energico. Cosa mi piace? Mi piacciono golf e tennis. Questi due sport sono di gran lunga quelli che più mi piace guardare e ai quali mi piace giocare. Nel tempo libero, a volte gioco a golf e poi trascorro il tempo con la mia ragazza cucinando, facendo passeggiate, andando al bar a prendere il caffè e andando a fare la spesa. Tutte cose normali”.


