Como-Genoa, sfida dai mille volti: da Gigi Meroni a Preziosi

Un confronto ricco di storia, emozioni e personaggi: ogni incrocio tra Como e Genoa aggiunge un nuovo capitolo

Le partite di calcio, a volte, raccontano molto più del risultato finale. Como-Genoa è una di quelle sfide che si sfogliano come un libro, dove ogni edizione aggiunge pagine a una storia fatta di emozioni, memoria e personaggi indimenticabili. È così che i colleghi de La Provincia hanno scelto di rievocare il valore simbolico di questo confronto, legato indissolubilmente a un nome che ha segnato il calcio italiano: Gigi Meroni.

Meroni ĆØ il primo capitolo emotivo di questa rivalitĆ , non tanto per la sua carriera, quanto per ciò che ha rappresentato.Ā Nato calcisticamente aĀ Como, dove mosse i primi passi nel calcio professionistico, il fantasista trovò la sua consacrazione aĀ Torino, vestendo la maglia granata e diventando la celebre ā€œFarfalla Granataā€. Ma prima diĀ Torino, ci fuĀ Genova, e non fu un passaggio anonimo. In due stagioni con ilĀ Genoa,Ā Meroni fece innamorare il pubblico rossoblù grazie alle sue giocate estrose, diventando simbolo di una generazione. Tanto che, anni dopo, a Genova ĆØ nato unĀ Genoa Club dedicato alla sua memoria, a testimonianza del legame profondo tra il calciatore e la tifoseria.

Un aneddoto curioso rivela quanto fosse amato:Ā il presidente dell’epoca tentò di trattenerlo per una terza stagione legando il rinnovo al numero di abbonamenti venduti. Una strategia che non portò i frutti sperati, eĀ MeroniĀ partƬ versoĀ Torino. Ma il suo nome, a Genova, ĆØ rimasto scritto a fuoco.

C’è poiĀ un’altra immagine iconica legataĀ a questa sfida: una cartolina, venduta per anni nei negozi di souvenir comaschi, che ritrae lo stadio Sinigaglia colmo in ogni ordine di posto.Ā La data ĆØĀ 19 novembre 1972, e la partita ĆØ proprioĀ Como-Genoa. IlĀ Grifone, capolista con sei vittorie consecutive, affrontava unĀ ComoĀ ambizioso, sesto in classifica. In uno scenario da calcio d’altri tempi, furono benĀ 12.000 i tifosi genoani che invasero pacificamente Como, trasformando quella trasferta in un evento storico immagine di una passione che superava ogni logica, immortalata in quellaĀ cartolina diventata simbolo.

Ma non tutta la storia ĆØ poesia.Ā Como-GenoaĀ porta con sĆ© anche unaĀ pagina amara, quella legata agli anni più recenti e alla figura diĀ Enrico Preziosi. Quello che sarebbe poi diventato presidente delĀ GenoaĀ ĆØ stato protagonista di unĀ passaggio di proprietĆ  controverso, che ha segnato negativamente ilĀ Como. L’intreccio tra trasferimenti, trattative e interessi culminò in una situazione che, per molti, rappresentò l’inizio del declino societario del club lariano, fino al fallimento. Una ferita aperta nei rapporti tra le due tifoserie, che rende questa sfida ancora più carica di significato.

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