Nel suo consueto punto tecnico alla sfida delle partite del Grifone, l’ex capitano e allenatore del Genoa Claudio Onofri ha presentato la sfida salvezza ad alto tasso emozionale di domani al Ferraris contro l’Hellas Verona. Ecco le sue parole.
L’ex Grifone introduce la sfida
Non è il momento adesso di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai. Aforisma adatto alla sfida tra Genoa ed Hellas Verona, che devono ritenere ogni gara pressoché decisiva per la salvezza. Soprattutto gli uomini di Zanetti che arrivano al Ferraris dopo tre sconfitte (Como, Inter, Parma) intervallate da un pareggio a reti inviolate in quel di Lecce. Anche qui però De Rossi sa come catechizzare Vasquez&Co. ponendo massima attenzione ai due attaccanti gialloblù Orban e Giovane (considerando pure che il primo in avvio potrebbe essere sostituito da Mosquera). Il nigeriano Orban dopo gli esordi allo Stabaek in Norvegia (16 centri) ha veleggiato in due compagini di alto grado, Gent in Belgio (un gol a partita in Pro League belga, 16 in totale) e Lione in Francia.
Onofri su Giovane
Il brasileiro Giovane, di nome e di fatto (classe 2003), approdato al Bentegodi dal Corinthians, già promessa della Selecao U20 verdeoro: errore clamoroso sul secondo gol del Parma che ha determinato il 2-1 a favore dei ducali, ma lui stesso aveva siglato il pareggio, suo secondo gol di stagione, approfittando di un ottimo assist di Mosquera. Il colombiano subentrato al 54′ a Bernede, centrocampista francese ex Losanna e Salisburgo. Orban e Giovane combinano le loro ottime caratteristiche: rapidità nel breve, tecnica e opportunismo in area di rigore.
Gli altri pericoli dell’Hellas
Pronto a scattare con imponenti accelerazioni sulla corsia l’esterno destro algerino Rafik Belghali, ex Mechelen, Pro League belga. Regia affidata all’espertissimo Gagliardini, buona visione di gioco e giocate semplici ma affidabili; tuttavia lentezza di passo ed esecuzione che Frendrup e compagni dovranno sfruttare, rubando palla con pressing, tempismo e aggressività, per sfruttare la possibilità di contropiede efficaci.


