Palladino: “Non vedo l’ora di tornare in quello stadio”

Palladino: "Ho ricordi bellissimi. Il mio amico De Rossi ha detto che non sarà come in coppa e noi lo sappiamo bene"

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Così Raffaele Palladino ha presentato in conferenza stampa la partita di Serie A contro il Genoa: “Per noi è stata una settimana molto toccante, ieri a fine allenamento, insieme ad una delegazione della squadra e Luca Percassi, siamo andati in Croazia da Mario, a portare la nostra vicinanza. Oltre ad essere una squadra siamo una famiglia, volevamo stare vicini a Mario in un momento molto toccante, di dolore. Domani abbiamo una partita importante, da oggi la prepareremo ancora meglio per restare concentrati”.

Pasalic non ci sarà, ha bisogno ovviamente di un po’ di tempo per stare con la famiglia, e lo aspettiamo. La squadra ha attraversato un periodo particolare, delicato, ma con il Cagliari ho avuto grandi risposte, dal profilo mentale. Dovevamo dare continuità, Domani è un’ulteriore prova di maturità, deve essere importantissima. Non vinciamo fuori casa in Serie A dal 21 settembre, per noi è molto importante. Dobbiamo prenderla come una partita di Champions, magari contro il Chelsea. Serve la mentalità giusta, il Genoa ha perso con l’Inter ma con un’ottima prestazione”.

“Non abbiamo Djimsiti, vediamo se riusciremo a recuperarlo la prossima settimana. Mancherà anche Bellanova, siamo rimaneggiati. Domani mi aspetto una risposta importante, abbiamo il ritorno di Sulemana e siamo contenti, sta bene. Abbiamo Maldini, ci sono tante soluzioni. Dietro siamo un po’ corti, ma ho tante risposte. Zalewski può giocare come trequartista di sinistra, ha le caratteristiche per farlo. Krstovic insieme a Scamacca? Può essere una soluzione, magari non dall’inizio… noi vogliamo giocare con una punta, ma a gara in corso si può ragionare con un solo trequartista e due punte”.

Samardzic? Sull’impegno non possiamo dire nulla, è un professionista serio, un ragazzo intelligentissimo. L’ho provato anche da quinto, lui si applica tanto, è fantastico. Io voglio dare massima libertà agli attaccanti, voglio che si mettano nei posti giusti e tra gli spazi, liberandosi nella miglior posizione di campo. Per me questa partita è importantissima, probabilmente la più importante da quando sono qui. Giochiamo di sera, in uno stadio con grande euforia, per me è una partita da preparare bene. Serve la partita perfetta, potrà essere anche sporca. Il Genoa ti fa giocare male, ha una fase di non possesso e ti viene a prendere alto. Il regalo che chiederò ai ragazzi è questo, dobbiamo scalare questa montagna. Dobbiamo risalire piano piano, ci deve permettere di rubare posizioni in classifica, in un periodo dove ci sono tanti scontri diretti”.

Scalvini sta bene, si sta allenando con continuità e l’ho visto bene. Sappiamo che dobbiamo rimetterlo in condizione come fatto con Kolasinac, dobbiamo avere pazienza. Dobbiamo recuperarlo. Brescianini può giocare da play, anche Musah può farlo. Per me la componente dei calci piazzati è molto importante, ci lavoriamo tanto durante la settimana. Scardinare le difese, quando difendono a uomo, non è facile. Dipende dal battitore e da chi va a saltare. In Serie A c’è circa il 33% di gol su calci piazzati… Sulemana non è sparito, l’ho utilizzato fin quando sono arrivato. Abbiamo aspettato il suo rientro. Musah? Mi piace il suo atteggiamento, è un ragazzo positivo, col sorriso, aiuta i compagni. Questo suo modo mi piace, ma è anche intelligente. Lo posso usare da quinto o da centrocampista, sta crescendo. Presto lo vedrete in campo, merita un’occasione”.

Maldini? Ha un calciatore di talento, lo conosce bene, l’ho voluto io al Monza e con me ha dimostrato di avere grandi qualità. Qui non è stato visto il vero Maldini, mi auguro di tirargli fuori quello che è mancato. Ha bisogno di fiducia. A Genova ho fatto anni meravigliosi, il Genoa era forte, c’erano giocatori come Milito, Thiago Motta, Bocchetti, Criscito… con Gasperini allenatore,  potrei citarne tanti, sono stati anni belli, sono arrivato in Nazionale, i miei anni migliori perché era il momento dove stavo al top. Insieme ai tifosi abbiamo raggiunto risultati fantastici, sono molto legato a quella piazza. Da allenatore, non c’è mai stata la possibilità di tornare. Ovviamente ho ricordi bellissimi, non vedo l’ora di tornare in quello stadio”.

“Il mio amico De Rossi ha detto che non sarà come la partita di Coppa Italia, lo sappiamo bene. Vogliamo andare a vincere su un campo molto difficile. Io odio il periodo del mercato, vorrei non arrivasse mai. Ho una squadra forte, tirano tutti dalla stessa parte, nessuno è distratto dal mercato. Abbiamo una montagna da scalare, piano piano. Il nostro obiettivo è quello, poi al mercato ci penseremo. Seguo i ragazzi dell’Under 23, anche in questi giorni ne ho pescato qualcuno per gli allenamenti, compatibilmente con i loro impegni. Siamo molto attenti ad osservali, è il nostro futuro. Il campionato è ancora lungo, siamo in tre competizioni. Non vogliamo stare lì in classifica, abbiamo la scalata da fare con tutte le nostre forze. Con il nostro Dna e insieme ai nostri tifosi”.

QUI tutte le sue dichiarazioni

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