Graziano Cesari, ex arbitro e oggi opinionista, sulle colonne dell’edizione odierna de Il Secolo XIX ha parlato del caso Var-arbitri con annesso polverone di polemiche dopo il rigore assegnato al Napoli nel match contro il Genoa per il contatto Vergara-Cornet. Ecco le sue parole.
Cesari: “Incertezza della pena che scatena rivolta nel mondo calcio”
“C’è caos interpretativo e decisionale. Situazioni simili sono decise in modo totalmente diverso, c’è un’incertezza della pena che scatena la rivolta del mondo calcio. Cornet “lucida” la scarpa di Vergara, non è da penalty, l’intervento di Gila in Juve-Lazio è estremo, da rigore. Ma tra i paradossi del regolamento c’è che se non è un fallo da cartellino il Var non può intervenire. La scorsa stagione in A ci sono stati 113 rigori, ora 73 dopo 23 turni, di questo passo arriveremo a 140. Il mio designatore, Casarin diceva: “Il rigore è una roba seria”. Ma sono convinto, il protocollo in vista del Mondiale cambierà. Io apporterei due novità: Var su chiamata dei capitani. Ed ex calciatori in Sala Var: capiscono meglio le dinamiche di gioco“.


