Il ministro dello Sport Andrea Abodi, a margine di una conferenza in cui Forza Italia ha presentato una proposta per costruire e ristrutturare gli stadi con maggior efficienza e velocità, è tornato a parlare di Euro 2032 e degli impianti italiani candidati ad ospitare la manifestazione. Ecco le sue parole.
ABODI. “Le quattro società che in questi vent’anni hanno fatto lo stadio nuovo hanno dimostrato che è possibile, serve una visione. Il messaggio che deve passare è che ‘ora si fa’. La burocrazia? Le norme si sono progressivamente evolute, questo Governo ha ulteriormente migliorato e semplificato la norma con un correttivo nel settembre 2023, e non è un caso che nel Collegato alla finanziaria 2024 ci sia una legge delega che riguarda anche nuove norme relative alla facilitazio- ne per lo sviluppo delle infrastrutture di alto livello, quindi gli stadi. Se necessario, nomineremo un commissario che possa dare alle procedure un’unitarietà oggi messa a rischio da diverse interpretazioni delle amministrazioni locali. L’Europeo del 2032 può essere un ulteriore acceleratore. Ma l’agenda non deve essere dettata dagli appuntamenti sportivi. Tre stadi sono inevitabili e sono quelli della Juventus, di Milano e Roma. Poi ci sarà competizione tra Palermo, Napoli, Verona, Genova, Bari, Firenze, Bologna e Cagliari“.


