Capello: “Esonero Gila mi lascia perplesso. Vieira-Balo? Faranno pace”

Capello: "Fatico a capire l'esonero di Gilardino. Sarà meglio che Vieira faccia risultato da subito, non perdendosi troppo in sofismi"

capello

Fabio Capello, ex tecnico di Milan e Juventus ed ex allenatore di Patrick Vieira, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dell’esonero di Gilardino da parte del Genoa e dell’ingaggio del francese. Ecco le sue parole.

CAPELLO SULL’ESONERO DI GILARDINO. “C’è una certa facilità a cambiare, in barba a progettualità e coerenza. Confesso che certe scelte fatico a capirle. Ormai non mi sorprende più nulla (ride ndr). A parte gli scherzi. Gila ha fatto un gran lavoro lo scorso anno e mi sembrava che nelle ultime settimane stesse riprendendo il filo dopo un inizio problematico, tra cessioni importanti sul mercato e tanti infortuni. Ma sono soprattutto le tempistiche a lasciarmi perplesso. Perché tenerlo un mese fa, nel momento peggiore, per poi allontanarlo ora che qualche punto stava arrivando? Poi. Contro il Como i rossoblù hanno giocato il 7 novembre, sono passate quasi due settimane. Eppure la decisione viene presa a pochi giorni da una partita delicatissima con il Cagliari. Se mi permettete, tutto fa pensare che nel frattempo sia successo qualcosa che non sappiamo tra tecnico e società“.

SU VIEIRA. “Un ragazzo che ho conosciuto giovanissimo al Milan, per poi ritrovarlo da campione affermato alla Juventus: è sempre stato intelligente e per bene. Arrivò a 19 anni e quello era un Milan di altissimo livello, non era facile inserire un giovane, seppur di talento, in un ruolo delicato come quello del centrocampista centrale. In compenso, fui io a chiedere alla Juventus di acquistarlo nel 2005. Quando subentri in corso d’opera, il consiglio è quello, almeno all’inizio, di creare meno confusione possibile nella testa dei calciatori, aggiungendo con il tempo le proprie idee. Vista la situazione dei rossoblù poi, sarà meglio che Vieira faccia risultato da subito, non perdendosi troppo in sofismi“.

SU BALOTELLI. “È chiaro che quando da calciatore diventi allenatore poi ragioni in modo diverso: Balotelli ha sempre amato lavorare con la palla nei piedi, un po’ meno quando c’era da muoversi collettivamente e Vieira l’ha fatto notare. Ma nel calcio a questi livelli c’è sempre l’occasione per fare pace“.

Redazione

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6 Commenti
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1 anno fa

💪💪💪

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1 anno fa

A chiunque ragioni fa un brutto effetto

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1 anno fa

Sono in pochi a poterlo capire.

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1 anno fa

Su questo non avevo dubbi

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1 anno fa

C e poco da capire …sono una dirigenza di 💩💩💩

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1 anno fa

Capirai presto anche te fabio 🤭🤭🤭🤭🤭🤭🤭🤭🤭🤭🤭🤭🤭🤭🤭🤭💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦💦❤️💙

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