Dopo il gol del pareggio in extremis realizzato a Como, il centravanti del Genoa Caleb Ekuban ha parlato ai taccuni de Il Secolo XIX. Ecco le sue dichiarazioni.
EKUBAN. “Quando vado a scaldarmi do un solo input al mio corpo, so che i compagni stanno già lottando da un po’ e che allora, entrando, dovrò portare più energia e cercare di trasmettergliela. È quello che cerco di fare sempre e sono veramente contento se questo si trasforma in un risultato positivo. Sapevamo di non essere una squadra da zero gol in due partite volevamo sbloccarci, l’esultanza di gruppo lo dimostra. Non ci piaceva quella casella vuota. Sono felice perché è arrivata questa prima rete e averla segnata io è un qualcosa in più. Anche a livello psicologico questo gol ci aiuterà. I miei gol arrivano subito dopo il mio ingresso in campo? Sì, si è ripetuta più volte questa cosa il mio lavoro è portare energia quando entro dalla panchina. La titolarità non si dimostra sempre dal primo minuto, abbiamo un organico veramente forte, so che il mister ha in mente di creare più rotazioni in base alle partite da affrontare. Quando siamo chiamati in causa dobbiamo farci trovare pronti, ed è quello che cerchiamo di fare tutti. Io sono contento di poter determinare anche dalla panchina. E sul gol devo dare i meriti anche ai compagni, bravi a servirmi nei momenti giusti al posto giusto. Norton-Cuffy è incredibile, si è visto nell’azione del gol. Nello spogliatoio mi è venuto vicino e ridendo mi ha detto: ‘Sei stato fortunato che l’hanno respinta e hai fatto gol tu’. E io gli ho detto ‘sì, ma io ero lì…’“.


