Secondo quanto riportato dal Messaggero Veneto, l’atmosfera tra Kosta Runjaic e l’Udinese non sarebbe delle più tranquille. Il quotidiano evidenzia alcune dichiarazioni critiche del tecnico, fatte prima e dopo la sconfitta contro la Juventus. Alla vigilia della gara, Runjaic aveva invitato i giornalisti a rivolgersi alla società riguardo al tema dell’Europa, ma al termine della partita ha sollevato una questione che non è passata inosservata: la presenza di più tifosi juventini che friulani allo stadio.
Il commento sul tifo del “Bluenergy Stadium”
“Davvero c’erano più tifosi della Juve che dei nostri“, ha dichiarato il tecnico tedesco. “Ci si dovrebbe chiedere come fare per attirare più sostenitori.” Una riflessione che, purtroppo, non rappresenta certo una novità. Tuttavia, le sue parole appaiono un po’ ingenerose nei confronti dell’Udinese, che da anni sta lavorando per incrementare la propria base di tifosi. La squadra friulana ha registrato una media di 22.463 spettatori, con oltre 10.000 abbonati. Con una classifica che vede l’Udinese al decimo posto, secondo i colleghi de Il Messaggero Veneto, sarebbe forse più costruttivo concentrarsi sul miglioramento delle performance sportive, piuttosto che criticare la partecipazione del pubblico.
Le critiche alla formazione e la difesa delle proprie scelte
In seguito alla sconfitta, in molti hanno puntato il dito su alcune scelte di formazione, in particolare sul posizionamento di Zarraga sulla fascia destra. Il centrocampista basco, fuori ruolo, è stato sovrastato da Yildiz, ma Runjaic ha difeso la sua decisione, affermando: “Zarraga si dà sempre al massimo in allenamento. Chi avrei dovuto mettere al suo posto? Ekkelenkamp? Arizala è troppo giovane, avrei fatto un favore alla Juventus mettendolo titolare.“
La “marcature preventive” del tecnico tedesco
In queste dichiarazioni, si legge anche una sottile critica alla composizione della squadra. Secondo Runjaic, per competere ad alti livelli fino alla fine della stagione, sarebbe stato necessario avere giocatori più esperti, non solo giovani promesse. “La Juventus è una squadra da Champions, basta guardare il loro valore di mercato. Noi invece abbiamo tanti ragazzi giovani, come Bertola, che è al primo anno di Serie A“, ha sottolineato il tecnico.


