Per il suo sessantesimo compleanno, l’edizione odierna de Il Secolo XIX ha intervistato l’ex attaccante del Genoa Marco Nappi. Ecco alcune delle sue principali dichiarazioni, fra passato e presente.
Nappi: “Al Genoa ero un matto scatenato”
“I 60 anni? Non me li sento. Mi mette solo paura pensare al tempo che passa veloce, sono venuto a Genova a 22 anni, ora sono 60⦠ma sto bene, mi godo la nipotina Luna. Da allenatore ho appena finito con l’Acerrana, Serie D, in Campania: mi hanno chiamato a dicembre, avevano 6 punti in 17 giornate, poi ci hanno dato 9 punti di penalizzazione. Mission impossibile, di quelle che mi gasano. Siamo retrocessi, amen. Ho dato tutto. Al Genoa ero un matto scatenato, facevo scherzi, in campo correvo come un pazzo. Sono rimasto cosƬ. Il Genoa di oggi? Ho conosciuto De Rossi quando venne a Genova con la Roma, insieme a Bortolazzi. Qui ha fatto un gran lavoro, gestisce molto bene il gruppo. Ha trovato l’ambiente giusto, fa bene a restare: riparte con il vantaggio dell’affetto dei 30.000 del Ferraris. Non ĆØ facile trovare un tifo cosƬ“.
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