L’ex calciatore del Genoa Diego Perotti ha parlato a Il Tempo e ha raccontato il suo rapporto con Gian Piero Gasperini, condividendo anche un curioso retroscena legato al suo arrivo a Genova.
L’impatto di Gasperini su Perotti
“È stato l’allenatore più importante della mia carriera. Quando sono arrivato a Genova stavo attraversando un periodo complicato, sia dal punto di vista personale che professionale, e lui mi ha salvato. Provo nei suoi confronti grande stima e affetto, e raramente ho incontrato un tecnico capace di lasciarmi un segno così profondo. Dal punto di vista tattico e tecnico è straordinario: molto esigente, sempre attento ai dettagli, con lui non puoi mai permetterti di abbassare la guardia”.
Il primo ricordo di Gasp a Genova
“Ricordo ancora un episodio dei primi tempi: arrivai tardi all’allenamento perché avevo avuto problemi con la sveglia. Non conoscevo ancora bene la lingua né la città, e finii persino per perdermi. In quell’occasione, durante il nostro primo vero confronto, imparai anche qualche parolaccia in italiano… me ne disse parecchie. Fu duro nei modi, ma col tempo ho capito quanto tenesse a me, ed è per questo che oggi gli voglio davvero un bene dell’anima”.
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