L’ormai ex centrocampista del Genoa Ruslan Malinovskyi ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport per raccontare le emozioni vissute durante l’addio al Grifone, ma l’ucraino ha anche fatto riferimento alla scelta di continuare al Trabzonspor.
L’ultima al Ferraris per Malinovskyi
“Sul piano delle emozioni, tutta la settimana dell’ultima di campionato è stata veramente difficile: mi sono arrivati tantissimi messaggi, anche perché tutti sapevano che Genoa-Milan sarebbe stata la mia ultima partita al Ferraris. Da sportivo ero un po’ arrabbiato per la sconfitta anche se va detto che ai fini della classifica non contava nulla. Ringrazio comunque tutto il popolo genoano e le tante persone che mi hanno scritto anche da Bergamo”.
La continuità con De Rossi
“Dopo l’infortunio di Venezia e la preparazione non avevo giocato molto, e persi un anno tra recupero e rimozione della placca. Avevo bisogno di minutaggio per riprendere il ritmo ed il mister mi ha dato subito fiducia e soprattutto più libertà in zona offensiva. Perciò lo voglio ringraziare, perché sono cresciuto in tante cose proprio grazie a lui. Con De Rossi in panchina, il Grifone può sicuramente volare in alto”.
L’Italia è casa per Malinovskyi
“Vedremo dove vivrò a fine carriera, però sì, l’Italia è casa: i miei figli sono nati in Italia e mia moglie sta bene qui. Inizialmente non mi seguirà in Turchia. Ne parleremo solo dopo un po’, mia figlia va a scuola e sta bene qui, ha tanti amici. Ma io voglio giocare ancora. I miei obiettivi sono sicuramente il prossimo Europeo e magari di nuovo la Champions”.
Ekuban e il Trabzonspor
“Certo, mi ha parlato di tutti gli aspetti positivi: uno stadio bello e caldo, un’atmosfera in cui amano il calcio. A me piacciono pressione e tensione, voglio sentirle ancora”.
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