Alexsandro Amorim, centrocampista classe 2005 del Genoa, ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini de Il Secolo XIX direttamente dal ritiro di Moena. Ecco le sue parole al quotidiano.
Amorim: “A fine stagione mi sono sposato in Brasile. È un momento importantissimo”
“Questa è l’estate in cui sto lavorando di più. Ma è una cosa che mi piace, mi sento bene. Fare la “temporada” con i compagni è importante per due motivi: per avere la gamba giusta e per migliorare l’intesa con i compagni. La Serie A è un campionato tosto e noi lavorando così ci arriveremo pronti per fare un’ottima partenza. Sono arrivato a gennaio, sono passati sei mesi. Credo che l’adattamento sia completato. De Rossi? Ho visto come giocava, il mister mi parla tanto, mi dà molta fiducia. Chiede di abbinare qualità e forza, mi trasmette la sua grande personalità ma è qualcosa che fa con tutti i centrocampisti non solo con me. Il mister mi chiede di alzare la testa, di giocare subito in verticale, ma mi dà libertà nelle scelte. Deciderà lui quanto farmi giocare, io lavoro al massimo. Chi mi ha aiutato di più in questi mesi? Messias, che è brasiliano come me. E Vitinha, che parla portoghese. A fine stagione mi sono sposato in Brasile. È un momento importantissimo, con Raysse stiamo insieme da anni, la famiglia è la mia base, avere una moglie come lei mi dà tanta forza. Siamo in una città nuova, in una nazione nuova ma insieme cresciamo. E il matrimonio col Genoa? Spero duri a lungo, ho trovato una bella città, un club dove sto bene. Quando Lopez è venuto in Portogallo e mi ha fatto la proposta di venire mi ha mostrato i video del nostro stadio, vedere quel calore è stato fondamentale nella mia scelta“.
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Meno dichiarazioni e qualche fatto, per ora ci è costato almeno due sconfitte, a me non piace, lento e sbaglia cose facili
@fanpiùattivi