Genoa-Como non si è conclusa senza strascichi. Al termine della gara, disputata davanti a circa 26 mila spettatori, con 886 tifosi ospiti regolarmente arrivati e defluiti dal Ferraris, si sono infatti verificati momenti di tensione all’esterno dello stadio.
La ricostruzione di quanto accaduto dopo Genoa-Como
Secondo quanto ricostruito dalla Questura di Genova, una quindicina di ultras rossoblù, dopo essersi allontanati dall’impianto, avrebbe improvvisamente coperto il volto e preso di mira le Forze dell’Ordine schierate a presidio della zona. Gli ultras avrebbero lanciato bastoni e altri oggetti contundenti, tra cui un tubo idraulico, contro gli agenti, che sono riusciti a frapporsi tra il gruppo e gli altri presenti, disperdendo gli ultras coinvolti.
Nel corso degli interventi sono stati sequestrati quattro bastoni e un tubo idraulico. Le indagini della Digos, avviate immediatamente dopo gli episodi, hanno portato al deferimento all’autorità giudiziaria di due tifosi genoani, di 54 e 53 anni, accusati in concorso di violenza aggravata a pubblico ufficiale, lancio di oggetti atti ad offendere, travisamento e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
Per entrambi il Questore ha disposto con urgenza due Daspo, rispettivamente di sette e tre anni. Le indagini proseguono per identificare gli altri partecipanti ai tafferugli. Restano per altro ancora in corso le indagini avviate dalla Digos per quanto accaduto prima di Genoa-Deportivo La Coruña, in relazione a quanto successo in piazza delle Erbe.
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