Il figlio dell’ex presidente del Genoa Gianni Fossati è stato ospite di ‘We Are Genoa’ e ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla situazione del club rossoblù.
La società e la proprietà
“Ciò che mi preoccupa maggiormente è il silenzio, e credo che anche l’allenatore ne stia risentendo. Quando c’era 777 Partners, e non vorrei assolutamente tornare a quel periodo, Blazquez interveniva nelle trasmissioni e partecipava agli incontri con i genoani per spiegare le scelte e far sentire la voce della società. Dall’anno scorso, invece, non è più successo.
Faccio parte di diversi club genoani. Dan Sucu è stato invitato più volte dall’ACG per presentare un programma e spiegare la propria linea. Il presidente Caricci, però, è ancora in attesa di una risposta. Bisognerebbe interrogarsi anche sulla riconoscenza nei confronti dei tifosi, soprattutto di quelli che seguono la squadra in trasferta, ma anche di chi va al Ferraris. Una famiglia di tre genoani non può spendere 450 euro nei distinti per Genoa-Frosinone quando l’anno precedente ne bastavano 150. Mio padre vendeva tre volte tanti biglietti, è vero, ma non aumentava i prezzi in questo modo: altrimenti i tifosi sarebbero andati a protestare direttamente sotto casa”.
Fossati sui problemi del mercato
“Frendrup non può fare tutto, compreso il play, perché sta già dando tantissimo. Quando giocavo a pallanuoto sapevo fare determinate cose, ma se mi avessero chiesto di fare in vasca quello che faceva Eraldo Pizzo avrei fatto ridere. Spero che possano tornare a disposizione quei calciatori che erano stati presi per incidere, come Traoré. Bisognava puntare fin da subito su giocatori pronti ed efficienti, senza dover aspettare mesi. De Rossi, ad esempio, voleva Pisilli”.



Non è che abbino parlato molto