Dopo esserci riuscito con Aramu e Gudmudsson, il tecnico vuole ripetersi. Per la promozione servono i gol del bomber e le geometrie del croato
Ci sono voluti pochi giorni perchĆØ la cura “Gilardino” avesse effetto sui giocatori del Genoa e si tornasse finalmente alla vittoria e all’inseguimento delle prime della classe. In un battito di ciglia, il Violinista ĆØ riuscito a rivitalizzare due pedine importantissime come Aramu e Gudmudsson le cui doti hanno permesso al Grifone di collezionare 10 punti in 4 partite. Il centrocampista ĆØ risultato decisivo nella gara contro il Sudtirol, mentre l’islandese ha collezionato due centri fondamentali alle dirette concorrenti Bari e Frosinone. Come afferma Il Secolo XIX, Gilardino cerca la seconda impresa con Coda e Badelj.
Il bomber rossoblu sta vivendo un’astinenza che non ha mai provato in tutta la sua carriera. Risale al 22 ottobre l’ultimo suo gol su azione e al 13 novembre l’ultima volta che ĆØ stato inserito nella lista dei marcatori (era la sfida del Ferraris contro il Como e aveva insaccato dagli undici metri). Quella dell’attaccante ĆØ una condizione di calo sia fisico, sia psicologico nella quale la spasmodica ricerca della rete lo porta a sbagliare e a posticipare continuamente l’appuntamento con il centro. Blessin non ĆØ mai riuscito a capirlo, mentre Gilardino ci sta lavorando: “Basta poco, una piccola scintilla. Adesso deve pensare a lavorare per la squadra, i gol arriveranno di conseguenza”. Parole ben pesate e non dette dall’ultimo arrivato, ma da uno che in carriera ha battuto gli estremi difensori avversari per 232 volte. Coda ĆØ a 173 e vuole continuare per conquistare il record che nessuno ĆØ mai riuscito a battere: vincere il titolo di capocannoniere di Serie B per tre volte di fila. La missione non ĆØ impossibile, dato che il primo marcatore attualmente ĆØ Cheddira a sole 4 lunghezze da lui, ma serve ritrovare la magia.
Milan Badelj ĆØ poi l’uomo di cui il Genoa ha bisogno a centrocampo dopo che Portanova ĆØ stato costretto ad allontanarsi dal terreno di gioco per i complicati fatto che lo stanno interessando. L’ultima apparizione del croato risale alla sfida del Ferraris contro il Como, poi una serie di problemi fisici l’hanno costretto ai box. Nel centrocampo rossoblu al momento l’unica certezza risulta essere Frendrup, che gara dopo gara ripaga la fiducia che la dirigenza gli ha dato nella scorsa sessione di mercato invernale. Strootman garantisce esperienza, ma non ĆØ un regista. Per questo motivo, sebbene Badelj sia nel tempo finito un po’ ai margini del progetto, Gilardino sa che le sue geometrie possono essere l’arma perfetta per il suo Grifone
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