Sulle colonne dell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, lo storico ex attaccante italo-brasiliano Josè Altafini ha commentato la scelta di Luciano Spalletti di affidare le chiavi dell’attacco dell’Italia contro la Croazia al centravanti del Genoa Mateo Retegui. Ecco le sue dichiarazioni.
ALTAFINI SU RETEGUI. “Avrei confermato la squadra che ha giocato contro la Spagna. Retegui è bravo, non un fenomeno. È un grande finalizzatore, sfrutta quasi tutte le occasioni che ha. Ha meno pressioni rispetto a Scamacca, dunque forse meno timori. E forse collabora con il centrocampo in modo diverso, lo aiuta correndo e tornando molto. Si sacrifica tanto e questo per una squadra può essere importante. Però un centravanti non può passare 90 minuti a rincorrere gli avversari: correre sì, ma non a vuoto. Un centravanti non può essere stanco, deve essere lucido quando deve sfruttare una chance. Oriundo? Retegui ha scelto e vuole vincere per la maglia dell’Italia. E fare bella figura per sè stesso“.



Stanco? Non mi sembra sulla palla lisciata da Scamacca nel finale partecipa bene all azione in modo lucido
È l unico attaccante centrale decente che abbiamo. L unico. Non è un fenomeno. Ma almeno è sempre pericoloso, anche in una nazionale profondamente povera di gioco e di sviluppo della fase offensiva
Bravo, ma “mediocre”. Abbiamo convocato uno scarto della nazionale Argentina!
Sinceramente è un attaccante che non mi piace per niente. Ma in una squadra che ha fornito poco e niente come si può pretendere che un attaccante giochi anche bene? Palloni in avanti non ne sono arrivati.
Retegui ha fatti un’ottima partita , molto meglio del suo concorrente scamacca. Perlomeno si è proposta, si è picchiato ed ha occupato gli avversari con grinta.
Credo che nessun genoano abbia mai affermato che Retegui sia un fuori classe
Credo che ancora stia cercando dove la palla…
Finalmente
Chi ha mai detto sia un fenomeno
Onestamente, da genoano (a cui il giocatore non ha mai fatto grande impressione), essere a questo europeo, in questa nazionale, è più un danno che un valore.
Normale centravanti …con molta volontà e null’altro