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Antonelli: “Se non ci fosse stato il Milan, avrei chiuso al Genoa”

Luca Antonelli

Ritiratosi poco tempo fa, l’ex calciatore del Genoa punta a studiare un po’ di allenatori famosi

Da poco ha appeso le scarpe al chiodo, ma pare che Luca Antonelli abbia già le idee chiare sul suo futuro e, in un’intervista al Secolo XIX, spiega cosa vuole fare.

SUL RITIRO. “Il periodo a Miami è stato bello, ora mi godo la famiglia. Poi andrò a vedere gli allenamenti di Guardiola, Conte, Arteta e De Zerbi. Poi Gasperini a Bergamo. E andrò al Ferraris per il Genoa. A luglio inizierò il corso da allenatore a Coverciano per capire se sarà il mio futuro”.

SUI TECNICI DEL PASSATO. “Ne cito due. Conte che ho avuto in Nazionale, mentre l’altro è Gasperini. E’ fenomenale se si guarda cosa ha fatto con l’Atalanta andando in Champions con budget ridotti”.

SULLE QUALITA’ DI GASPERINI. “Sa far rendere i giocatori oltre il massimo. Andrò presto a trovarlo per vedere come allena, per aggiornarmi ma anche per vedere se i suoi giocatori di oggi soffrono i suoi allenamenti come soffrivo io…”.

SUL GENOA. “E’ un posto speciale. Ci giocò mio padre, mio fratello ne è tifoso. Poi ci sono gli anni belli con Gasperini. Se non ci fosse stato il Milan, unica squadra cui avrei detto sì, avrei chiuso la carriera al Genoa”.

RICORDO PIU’ BELLO. “Quando battemmo l’Inter con un mio gol”.

SU CRISCITO. “Se se la sente di giocare ancora, è giusto che lo faccia”.

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