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Blessin contro Castori, innovazione contro conservatorismo

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La sfida del Curi sarà l’incontro tra due filosofie contrapposte, promosse da due allenatori agli antipodi

Domenica andrà in scena la sfida del “Renato Curi” tra Perugia e Genoa, match valido per la 14esima giornata di Serie B e palcoscenico su cui verranno promosse due diverse filosofie del calcio: quella di Blessin, fatta di un’attenta analisi delle partite sul modello tedesco. Fatta di dati, numeri e tecnologia; quella di Castori, più pragmatica, tradizionale. Come sottolinea Il Secolo XIX, due modi di vivere il calcio portati avanti da allenatori che occupano le parti estreme della classifica. Il grifone ligure sorvolerà il nido del grifone umbro in cerca di punti che valgano la conferma della panchina e facciano da fiamma per la ripartenza in lotta promozione. Il rivale, con nulla da perdere a causa di una posizione da film dell’orrore, lotterà fino all’ultimo sangue per regalare ai propri tifosi tre punti d’oro.

Sebbene i risultati non gli diano ragione, Castori non è un tecnico facile da affrontare. È un veterano della cadetteria con 10 promozioni portate avanti grazie al suo amato 3-5-2.Con uno stile di gioco molto difensivo, potrebbe creare non poche grane a Blessin, che ha dimostrato di faticare contro squadre che preferiscono questo approccio alla gara. Da tenere conto della pressione mentale con cui i rossoblù si presenteranno al Curi. Il non chiudere una gara facile sulla carta risulterebbe fatale. Dopo una serie di gare nelle quali i propri attaccanti (in particolare Coda) sono stati decisamente troppo poco pericolosi in zona gol, il tecnico tedesco dovrebbe abbandonare il 4-2-3-1 per favorirne uno con due attaccanti e affiancare qualcuno al bomber rossoblù.

Grande differenza tra i due tecnici è la gestione del possesso palla. Blessin risulta essere l’allenatore che fa tenere palla più tempo con un netto 57.5%, mentre Castori e conosciuto (citando il Times) come il “Becchino del tiki taka” in quanto, quando le cose andavano bene ai tempi della promozione in Serie A con il Carpi, le sue squadre erano ai vertici della classifica per numero di tiri in porta e in fondo per mantenimento del pallone. Blessin favorisce una costruzione dal basso al fine di far uscire gli avversari dalla propria metà campo, inoltre analizza dettagliatamente le statistiche dei propri giocatori fin dal primo minuto in cui scendono in campo. Strategia a cui tiene molto Johannes Spors. Castori fa invece molto affidamento sulle palle lunghe e a far correre i suoi giocatori per ripartenze rapidi e letali.

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1 anno fa

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