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Diciannove partite per la Serie A

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Il Genoa si presenta al girone di ritorno con 33 punti, frutto di 9 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. In estate Coda diceva: “Per la promozione ne servono 71”

Siamo arrivati al giro di boa di questa Serie B, nella quale si è visto un Genoa bifronte che prima, sotto la guida di Blessin, è passato da macchina schiacciasassi e veicolo con il motore ingolfato e incapace di rendersi pericoloso nella metà campo avversaria, poi rinato grazie all’arrivo di mister Gilardino. Proprio grazie al tocco sanatore dell’ex campione del mondo, il Grifone ha ritrovato i suoi artigli e ha collezionato una serie di risultati utili consecutivi che gli hanno permesso di riprendere a piena carica la corsa per la promozione diretta. Durante il ritiro in Austria, Massimo Coda affermava da buon veterano della cadetteria che per vincere è necessario collezionare 71 punti. E quindi totalizzare 20 vittorie e 11 pareggi. Una tabella di marcia molto più a ritmo forzato rispetto a quella promossa da Blessin che con sicurezza affermava bastasse andare ad una media di 2 punti a partita.

Come scrivono gli statisti de Il Secolo XIX, il Genoa ora vola a quota 33 punti, frutto di 9 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. Per raggiungere la previsione di Coda, perciò, servono 11 vittorie e 5 pareggi: un ruolino di marcia simile a quello fatto nel girone d’andata e che, visto l’andamento della squadra di Gilardino, potrebbe essere rispettato. Va detto però che si tratta di proiezioni fatte sulla base delle prime 19 partite di Serie B, campionato che più volte ha dimostrato come le prime della classe di gennaio non sempre sono poi state le stesse ad essere salite nella massima divisione. Nella scorsa stagione, infatti, alla fine del girone d’andata c’era il Pisa in testa con 38 punti, seguito da Lecce e Brescia ad una lunghezza di distanza. E come il campo ha poi dimostrato solo una di loro ha poi effettivamente conquistato la promozione. Nel 2020/2021, i gradini del podio erano occupati da Empoli, Salernitana e Monza. A fine stagione andarono diretti in A i toscani (73) e i granata (69). L’anno ancora precedente, quello dei record del Benevento (per intenderci) vedeva alla fine del girone d’andata i sanniti primi in solitaria a 46, seguiti da Pordenone (34) e Crotone (31). Solo i calabresi conquistarono la A con 68 punti alle spalle del Benevento che chiuse a 86. Nella stagione 2018/2019, per finire, la quota promozione risultò essere più bassa ma a partecipare vi erano 19 squadre e non 20. A gennaio, a guidare la classifica erano Brescia e Pescara con 32 punti e in Serie A salirono direttamente Brescia (67) e Lecce (66). Dunque l’asticella cui Gilardino deve puntare si aggira sui 68 punti, anche se chiudere alla quota annunciata dal bomber rossoblù rappresenterebbe una sicurezza in più.

Il cammino per la Serie A è ancora lungo e può regalare ancora tante sorprese, ma tra chi è convinto che Gilardino possa fare l’impresa c’è l’ex compagno di squadra Bosko Jankovic: “Alberto mette tantissima passione in tutto quello che fa, sono certo diventerà uno dei migliori allenatori in Serie A. Il Genoa ha fatto bene a confermarlo, si è trattato di un rischio, ma solo chi rischia può andare lontano”.

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