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Studio e tanto lavoro alla base della strategia di Gilardino

gilardino

Da quando il tecnico si è presentato al Signorini, ha impegnato i giocatori non solo dal punto di vista mentale, ma anche con schemi e partite 11 contro 11

Arrivato al centro sportivo Signorini di Pegli con l’unico obiettivo di limitare i danni per il tempo necessario perchè il Genoa potesse trovare un allenatore d’esperienza, Gilardino ha da subito impresso il suo modus operandi nella mente dei giocatori conquistandosi la conferma nel giro di poche settimane. Come scrive Il Secolo XIX, l’ex campione del mondo è stato capace di preparare una squadra demotivata e alla deriva a due partite importanti per non perdere il treno della lotta promozione. Con lo scarso tempo a disposizione, poteva solo comunicare ai giocatori concetti chiave, ma sono arrivati comunque la vittoria contro il Sudtirol e il pareggio contro l’Ascoli. Dopo i bianconeri, però, Gilardino ha dato inizio al suo regno, guidando gli allenamenti al quartier generale rossoblù con l’esperienza di un allenatore navigato. le sessioni d’allenamento del Signorini sono cambiate come il giorno e la notte, con la squadra che dopo il riscaldamento ha cominciato ad andare subito sul campo per provare e riprovare schemi e moduli in partite 11 contro 11:  cosa che con Blessin avveniva di rado se non nelle rifiniture e alla vigilia del match. Chi lavora assieme al Gila, parla di un tecnico che “studia molto, conosce molto bene le squadre di Serie B e ha un’idea ben chiara del calcio che vuole far giocare ai suoi giocatori”. 

Rispetto alla gestione precedente cambia molto l’attenzione riservata ai calci da fermo. Non solo per l’arrivo dell’esperto Alex Clapham, ma anche per il tempo che Gilardino ci decida. Tant’è vero che non è raro che la fine degli allenamenti venga posticipata di una mezz’ora perchè il tecnico vuole rifinire uno schema difensivo od offensivo. Ma se una squadra che già in estate era vista come la favorita alla promozione si sta dimostrando tale solo ora è anche perchè l’ex campione del mondo sta lavorando sulla testa dei suoi giocatori. “Da quando è arrivato, è stato bravo a cambiare la nostra mentalità in poco tempo” afferma Puscas, uno dei talenti che più hanno giovato della cura del Gila. Gudmundsson spiega come il tecnico “spinga a credere maggiormente sulle proprie potenzialità”, mentre Sturaro ha confidato come egli sia bravo ad alleggerire la tensione che si stava accumulando sulle spalle della squadra dopo le promesse societarie. Per fare ciò, l’allenatore parla molto con la squadra, sia in gruppo sia in colloqui privati, al fine di creare un forte legame con ogni elemento della rosa.

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