Il quotidiano usa parole forti per definire la vicenda che vede protagonista il Grifone
“Imbarazzante”. Si apre cosƬ il focus dedicato dalla Gazzetta dello Sport alla vicenda del mancato (o presunto) pagamente delle tasse da parte del Genoa. Come anticipato ieri da Tuttosport e riportanto anche oggi dalla Rosea, il club ha ceduto il marchio a una societĆ che avrebbe dovuto pagare le tasse: ma si tratta di una cosa vietata e la Procura della Figc ha pertanto aperto un’inchiesta.
LA SITUAZIONE. Ad oggi, ricostruisce la Gazzetta, cāĆØ solo la segnalazione della Covisoc alla Procura federale dopo aver accertato unāirregolaritĆ amministrativa. La Procura ha aperto unāinchiesta e a breve chiuderĆ le indagini chiedendo il processo con il deferimento. Una prassi vista molte volte in Serie C e raramente in Serie B. Questo genera imbarazzo nel club, caduto dalle nuvole, che sta facendo le valutazioni del caso per capire se cāĆØ stato lāerrore.
IL FATTO. In sostanza il Genoa non ha rispettato la scadenza del 16 dicembre per il pagamento delle tasse (21,8 milioni di Irpef accumulati da gennaio per la sospensiva di legge dovuta al Covid, parte di un debito con lāErario al quale sarebbero da aggiungere 4,2 milioni di Inps, che però dovrebbero essere stati pagati). Per questa mancanza la penalizzazione ĆØ di 2 punti, che potrebbero risultare decisivi nel cammino del Genoa.
IL PUNTO. Il Genoa ha cercato di aderire alla famosa legge Lotito, cui hanno aderito 18 club di A e molti di B, ma prendendo il tragitto sbagliato. La richiesta allāAgenzia delle Entrate non lāha fatta il club, come da regolamento, ma la Genoa Image srl, una societĆ controllata alla quale il Genoa ha ceduto i diritti dello sfruttamento del marchio per 16 anni in cambio appunto dellāaccollo di parte dei debiti, in particolare quelli con il Fisco. Ciò non ĆØ però consentito dalle norme federali e qui il club ha sbagliato.
COSA SUCCEDERA’? La legge avrebbe dilazionato il debito del Genoa in 5 anni, con il 3% di interesse e il pagamento anticipato di tre mesi. In sostanza 3 milioni, che sicuramente il Genoa non avrebbe avuto problemi a estrarre. Quindi ĆØ probabile che 777 Partners, il Fondo proprietario del club, abbia preso la via sbagliata: la scadenza del 16 dicembre era stata di fatto spostata al 22 con il varo della legge di bilancio, ma il Genoa non vi ha fatto accesso, se non il 20 con Genoa Image srl. Ora sarĆ necessario attendere anche il 16 febbraio per il discorso stipendi (sotto questo aspetto il Genoa non dovrebbe avrebbe avere problemi avendo sempre rispettato le scadenze) e contributi, ma dovrĆ anche sistemare il pregresso più gli ultimi due mesi (dicembre e gennaio) e cercare un nuovo accordo con lāAgenzia delle Entrate, tempo permettendo. Ci sono tre settimane per risolvere il tutto, ma il mancato rispetto della seconda scadenza ā regolamento alla mano – porterĆ addirittura allāesclusione dal campionato.
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Cialtroni!
Che dire??
C’ĆØ chi sta fallendo…e per 2 punti c’ĆØ imbarazzo … . Ma vaffa……
Per una volta leggere il nome del Genoa strombazzato sui giornali , non mi fa alcuna paura.
Si chiarirĆ tutto , alla faccia degli scribacchini nazionali e locali .
La Gazzetta ĆØ caso mai semplicemente imbarazzante. Ma come si fa a scrivere certe fandonie