I voti della nostra redazione all’annata della rosa rossoblù: in questo articolo affrontiamo gli attaccanti
Al termine della stagione di cadetteria culminata con la conquista della Serie A, Calciogenoa.it ha stilato la pagella degli attaccanti del Genoa analizzando il loro rendimento stagionale.
Puscas 6.5: l’attaccante romeno viene chiamato assieme ai compagni di reparto Coda ed Aramu come esperti della categoria e viene dato il compito di mettere la squadra in guardia dalle tante insidie della Serie B. Il suo apporto viene visto più per quanto fatto come uomo spogliatoio che per quello che fa in campo. Le sue (poche) reti restano comunque decisive, come quella realizzata al San Nicola e quella che ha regalato la vittoria in extremis ai rossoblù contro il Benevento
Aramu 5.5: dopo le due ottime stagioni vissute con il Venezia, con i quali ha ottenuto anche la promozione in Serie A, ci si aspettava sicuramente di più da lui. L’infortunio subito nel corso del campionato a sicuramente influito sul suo rendimento, ma solamente un paio di gol e di assist sono un bottino davvero povero
Coda 7: viene chiamato “giocatore da B” e chi lo fa tutti i torti non li ha. Con quella di quest’anno è la terza promozione in Serie A che conquista in carriera. Arriva a Genova con sopra le spalle un macigno di aspettative da parte di tifosi e società che lo vedono come la punta di diamante di questo Genoa. La sua sfortuna è trovare in panchina un allenatore come Blessin che lo porta a precipitare in una crisi d’identità dalla quale esce solo grazie al lavoro svolto da Gilardino. Non avrà vinto il terzo titolo di capocannoniere di fila, ma la sua stagione è di tutto rispetto
Gudmundsson 8.5: il folletto islandese ha fatto innamorare tutti con le sue giocate. Rilanciato da Gilardino, diventa un vero e proprio incubo per le difese avversarie che ancora adesso si sognano un modo per fermarlo e alcuni ringraziano di non doverlo più vedere la prossima stagione. A mani basse uno dei migliori di tutto l’organico rossoblù
Salcedo 6.5: arriva a gennaio con un Genoa in cerca di alternative per il reparto d’attacco e viene chiamato come jolly da lanciare nel finale per punire gli avversari quando la stanchezza inizia a farli peccare di lucidità. Il suo momento più alto è il gol sotto la Nord nel finale di Genoa-Spal: un sogno per chiunque sia cresciuto nella cantera del Grifone
Dragus 5: mai davvero impiegato da Gilardino. L’attaccante rumeno dal suo arrivo in rossoblù ha collezionato solamente 5 presenze per un totale di 64′ minuti giocati. In estate sarà da capire se può essere un giocatore adatto alla Serie A, oppure sia meglio mandarlo via
Yalcin 5: trova spazio prevalentemente durante la gestione Blessin, realizzando un buon inizio campionato. Si tratta però di un fuoco di paglia. Le prestazioni piano piano calano sempre di più e con l’arrivo di Gilardino viene relegato in panchina
Ekuban 6.5: per il suo amore e la sua dedizione alla maglia diventa l’idolo dei tifosi, tanto che al suo rientro dall’infortunio la Nord l’ha salutato con grande gioia. Con Gilardino viene utilizzato a piccole dosi per evitare complicazioni in fase convalescenza, ma è comunque riuscito a togliersi diverse soddisfazioni. Il gol in Genoa-Bari è sicuramente una di quelle
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