Il club manager e storico capitano del Genoa Marco Rossi ha rilasciato una lunga intervista al Secolo XIX in occasione del decimo anniversario del suo ritiro dal calcio giocato. Ecco le parole dell’ex numero 7 rossoblù Rossi.
SUL RITIRO, 10 ANNI FA. “Sono decisioni che non ammettono ripensamenti. Certo, quest’anno per la prima volta un po’ di invidia per i giocatori l’ho provata, l’atmosfera al Ferraris ĆØ magica“.
SU SPALLETTI. “Mi fa piacere che sia diventato ct, ĆØ un buon tecnico, e il fatto che mi abbia cercato più volte ĆØ motivo d’orgoglio. Rifiutai una sua chiamata tre volte. La prima quando allenava l’Udinese, mi chiese se preferivo il Genoa alla Champions e io risposi di sƬ. Poi quando allenava la Roma, ancora niente da fare. La terza e ultima ĆØ stata quando ĆØ andato allo Zenit: a San Pietroburgo avrei potuto guadagnare molto di più, ma avevo in testa solo il Grifone“.
SU GASPERINI. “Per me ĆØ un grande allenatore, un genio del calcio. Mi ha cambiato la carriera. A Torino prima di uno Juventus-Genoa si fece male Milanetto nel riscaldamento. Negli spogliatoi vidi sulla lavagna che mi aveva messo al centro al fianco di Zapater. Mi chiese se me la sentivo e non mi tirai indietro. Feci due gol, perdemmo solo per quel rigore di Del Piero. Ha sempre chiesto il massimo ai suoi giocatori, giusto che sia cosƬ“.
SU GILARDINO. “Ha tutto per diventare un top della panchina. Parla semplice ai giocatori e si fa comprendere, la squadra ĆØ con lui. Alcuni miei allenatori del passato avevano buoni concetti ma facevano tanti giri di parole, Gila ĆØ chiaro, efficace. E adesso, lo vedo dalla panchina, ha acquisito maggior sicurezza: la Serie A ti impone di maturare velocemente, ĆØ un ragazzo intelligente e lo ha fatto immediatamente. Per festeggiare la promozione dovevamo andare da Genova a Massa in bicicletta, più o meno 130 chilometri. Mi ha assicurato un ritmo soft ma per il momento abbiamo rinviato, prima devo perdere qualche chilo e rimettermi in condizione, lui invece ĆØ in gran forma“.
SULL’AVVIO IN CAMPIONATO. “La prestazione contro il Napoli ĆØ stata una conferma per quello che la squadra aveva fatto tra Lazio e Torino. Il Toro ĆØ molto aggressivo, guardate cosa ha fatto a Salerno. E contro di noi non ricordo un tiro in porta, doveva finire 0-0, invece in Serie A paghi ogni errore. Dopo la Fiorentina la squadra ha reagito nel modo giusto“.
SU LECCE-GENOA. “All’uscita del calendario quella col Lecce pareva la prima gara alla portata, e invece troviamo una delle squadre più in forma, sta meglio di Napoli e Lazio. Penso sarĆ un gran bel match. Al Via del Mare ho segnato tre gol, non pochi per un centrocampista. Una doppietta con due pallonetti al Lecce di Zeman, poi, con Ballardini in panchina, feci il terzo in un 1-3 in cui segnarono anche Toni e Ranocchia“.


