In esclusiva ai microfoni di CalcioGenoa.it, Carlo Pellegatti ha presentato la sfida di sabato sera tra Genoa e Milan, parlando di come arrivano all’incontro i rossoneri dopo le fatiche di Champions League, passando per una parentesi su Alberto Gilardino – ex della gara – e concludendo sul possibile turnover di Pioli. Ecco le dichiarazioni di Pellegatti.
Gli uomini di Pioli sono reduci dalla trasferta di Dortmund. Che Milan ĆØ stato quello visto contro il Borussia?
“Il Milan esce con i rimpianti di aver avuto diverse occasioni per segnare il gol della vittoria, un po’ come successo con il Newcastle. Direi che ĆØ un fatto abbastanza casuale, perchĆØ i rossoneri sono uno dei migliori attacchi della Serie A, eppure non riescono a segnare in Champions League. Ma sicuramente c’ĆØ stata anche mancanza di cattiveria. Comunque, per questi motivi adesso gli uomini di Pioli devono portare a casa almeno 8/9 punti nelle prossime quattro partite di Champions, e non ĆØ certo facile“.
Sabato si torna in campo: come sta la squadra? Potrebbero esserci delle rotazioni?Ā
“Il Milan ha a disposizione praticamente un giorno per allenarsi e preparare la partita col Genoa: ĆØ il dolce peso di avere la Champions League, ma ĆØ anche la sfortuna di essersi trovati a giocare praticamente 48 ore dopo il ritorno da Dortmund. In questo senso, quindi, il Genoa ĆØ un po’ avvantaggiato: Gilardino ha avuto modo di studiare bene l’avversario. Poi ĆØ il campo a decidere, questo ĆØ ovvio. Per quanto riguarda la formazione, rispetto a quella vista contro il Borussia penso che a centrocampo tornerĆ Adli. In difesa ci sarĆ Florenzi. LĆ davanti, invece, potrebbero giocare Chukwueze e Okafor“.
Che Genoa ti aspetti di trovare Sabato al Ferraris?
“I risultati parlano chiaro: un Genoa splendido protagonista a Roma contro la Lazio, un 4-1 alla Roma che non può essere un risultato casuale, una vittoria sfiorata ad Udine. Penso che, tra le squadre cosiddette outsider del campionato, il Grifone in questo momento stia bene di testa e di gambe, gioca sciolto e leggero. A volte la fortuna dei campionati ĆØ anche quella di affrontare gli avversari quando non sono in condizione, e in questo caso per il Milan ĆØ un po’ una sfortuna“.
Conosci bene Gilardino per il suo passato in maglia rossonera: c’ĆØ una caratteristica, che aveva da calciatore, che può aiutarlo a battere il Milan?
“Spero di salutarlo a fine partita. Sono contento che dopo qualche problema a Siena abbia avuto la fiducia del management genoano, prima in Primavera e poi in prima squadra. Ć una grande sorpresa tra i tecnici della Serie A. Ha una rosa che si adatta bene a lui. Ha un misto di tenacia, grinta e classe. Quindi col Milan ci vorrĆ un Genoa tenace e grintoso. Poi un giocatore che ĆØ passato da grandi squadre e ha vinto la Champions con i rossoneri deve per forza essersi inculcato la filosofia di una squadra che vuole vincere e convincere. E, in questo senso, il Genoa sta vincendo e convincendo“.
In Genoa-Milan ci sarĆ un altro ex di turno, ovvero Junior Messias; se Retegui non dovesse farcela, potrebbe giocare da falso nove: che prestazione ti aspetti da lui?
“Effettivamente non ricordo un Messias falso nove al Milan, sarĆ capitato un paio di volte. Però d’altra parte, se non c’ĆØ Retegui, Gilardino avrĆ studiato soluzioni per sfruttare magari le fasce e non dare riferimenti in attacco a gente come Tomori e Thiaw, che sono abituati ad avere dei riferimenti. Chiaro che non avere l’italoargentino può anche essere un handicap per il Genoa, che il Milan deve cercare di sfruttare“.
Che partita sarĆ Genoa-Milan?
“Il Milan tenterĆ di fare la partita. Poi il Genoa può aspettare, ma sino ad un certo punto. Quindi, secondo me, il Grifone farĆ un po’ come uno schermidore, andrĆ all’indietro per poi cercare l’affondo. DovrĆ essere bravo il Milan a impedirlo. Poi c’ĆØ l’entusiasmo del pubblico, da febbre del sabato sera“.



Se non fanno un po i piagnoni…….
abbiamo un handicap in questa partita, purtroppo
E basta il Milan ha una panchina stratosferica per fare turnover cosa rompono sono come la Roma.
Abbiamo 3 titolari fuori per infortunio.