Ecco tutte le dichiarazioni di mister Alberto Gilardino nel post partita di Genoa-Inter 1-1, rilasciate a Dazn dalla zona mista del Ferraris.
SULLA PARTITA. “Sono felice, stasera era una partita difficile, ma interpretazione a tratti sontuosa dei ragazzi. Merito della voglia di andarsi a giocare la partita contro una grande squadra, sia chi ha giocato dall’inizio che chi ĆØ subentrato a tratti ha messo in difficoltĆ l’Inter, saprendo soffrire anche all’interno della gara. Io da parte mia cerco sempre di trasmettere determinati valori mentali che dobbiamo avere. Interpretazione, ferocia, e lo facciamo molto ma molto bene in casa, fuori casa un po’ meno, però ci stiamo lavorando“.
SU RETEGUI E MESSIAS. “Stasera Retegui e Messias tornavano dall’infortunio. A Messias ho chiesto disponibilitĆ di giocare da esterno anche se a lui piace di più fare la mezz’ala e stare dentro il campo. Mateo non ĆØ al 100%, non potevano partire dal primo minuto. L’idea ĆØ di avere anche comunque dei ricambi validi in panchina e che si sentano tutti al centro del progetto e che chiunque giochi porti un apporto importante“.
UN BILANCIO DEL 2023. “Stasera inizialmente avevamo De Winter e Martin, per il resto la squadra era quella che era arrivata seconda in campionato in Serie B. Portiamo avanti un modo di pensare e di giocare, un’attitudine tecnica, tattica e mentale che ha acquisito nei mesi questa squadra. Mi aspetto di mantenere questi concetti che sono la base per vestire questa maglia. Naturalmente ĆØ un mese importante perchĆØ ĆØ il mese del mercato. La volontĆ non ĆØ di stravolgere la squadra. Ć normale che ci sono giocatori che non stanno giocando e chi rimarrĆ dovrĆ essere al centro del progetto, quindi dobbiamo fare questi sacrifici per il bene della squadra“.
SUL GRUPPO. “Abbiamo costruito da lontano il gruppo, non ĆØ una cosa scontata o venuta nelle ultime settimane. C’ĆØ un blocco di tanti giocatori che ci portiamo avanti dalla scorsa stagione e che sanno vuol dire giocare qua e che fanno si che lo capiscano anche i nuovi arrivati o chi arriverĆ “.


