Nell’edizione odierna del Secolo XIX è presente un’intervista ad Alessandro Marcandalli. Il giocatore del Genoa si è aperto raccontando la sua storia, le sue origini, il classe 2002 ha infatti, il papà Italiano e la mamma Nigeriana.
La sua Partenza-“Dal settore giovanile dell’Atalanta, ci sono rimasto per 5 anni. Ho iniziato da esterno alto, ero già molto veloce ma non certo alto come adesso. Poi ho fatto anche il terzino. Fino a che tutto è cambiato. Sono cresciuto di 12 centimetri in una sola estate, l’anno successivo ho giocato poco perché ho avuto un po’ di infortuni. Il mio fisico è cambiato completamente, diventare così alto mi ha aiutato nel nuovo ruolo di difensore”.
Cosa significa il Genoa-“Mi ricordo quando mi è arrivata la notizia della chiamata del Genoa, un club di Serie A che mi voleva: ricordo l’emozione provata come se fosse adesso. Mi hanno fatto crescere in Primavera, hanno scelto per me il percorso giusto e adesso sono qui per farmi trovare pronto in Serie A”.
Sulla stagione con Nesta-“Quando è finita la stagione mi ha raccontato che il mio nome glielo aveva fatto il direttore sportivo ma lui non era convinto della scelta, era un po’ scettico. Mi ha fatto lavorare tanto sul campo e davanti al video. Mi ha dato consigli e una fiducia che non dimenticherò mai, fondamentali per la mia crescita”.
Sui Giovani-“Penso che i giovani forti debbano giocare. Poi non c’è una soluzione unica, ognuno segue un proprio percorso. Per me ad esempio è stato fondamentale partire dalla Serie C e crescere passo dopo passo, sbagliare e migliorare. Molto poi dipende dall’allenatore, a Reggio ho trovato uno come Nesta che mi ha dato la possibilità di sbagliare senza farmelo pesare”.
Su Gilardino-“Credo che al Genoa ci siano tutte le competenze per fare grandi cose. Abbiamo iniziato a lavorare sulla fase difensiva e ho ritrovato tutta una serie di principi che già conoscevo, so che ho ancora tanto da imparare. E avere al proprio fianco giocatori esperti come Bani è di grande aiuto”.
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Va al inter
Nesta ne parla molto bene.
Gran fisico unito ad una buona tecnica, speriamo in bene.
Bene, speriamo che il tuo procuratore si rammento di ciò che hai dichiarato al momento del rinnovo.
Ragazzi a Reggio ha fatto un grande campionato. È forte!
Meglio marcandelli che secondelli