Bruttissima disavventura per l’ex centrocampista del Genoa Stephane Omeonga. Il giocatore belga, che oggi milita nella squadra israeliana del Bnei Sakhnin, ha infatti denunciato un episodio di condotta violenta della Polizia italiana ai suoi danni il giorno di Natale, mentre il calciatore si apprestava a tornare a Tel Aviv dopo aver soggiornato a Roma.
Sul volo Roma-Tel Aviv, racconta Omeonga, poco prima della partenza gli sono state contestate delle presunte irregolaritĆ nei documenti. A quel punto, a quanto pare senza alcuna spiegazione, il giocatore ĆØ stato violentemente tratto fuori dall’aeroplano per poi essere bloccato sul terreno dai poliziotti. Anche il personale di un’ambulanza intervenuta sul posto si sarebbe rifiutato di soccorrere Omeonga, rimasto ferito nella collutazione. Dopo alcune ore chiuso in una stanza senza cibo nĆØ acqua, Omeonga sarebbe infine stato liberato, sempre senza spiegazioni. Il classe ’96 ha accusato le Forze dell’Ordine di condotta razzista tramite i suoi profili social, dove ĆØ possibile vedere anche il video dell’arresto.
Ecco cosa ha detto in proposito Omeonga: “Come essere umano e come padre non posso tollerare alcuna forma di discriminazione. Questo arresto ĆØ solo la punta visibile dell’iceberg. Molte persone che mi somigliano non riescono a trovare lavoro. Non hanno accesso ad abitazioni, o non possono partecipare agli sport che amano, semplicemente perchĆ© sono neri. Dobbiamo restare uniti e alzare la voce per educare coloro che ci circondano su questo tema che affligge la nostra societĆ e ne ostacola il progresso“.
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