L’ex presidente del Genoa Alberto Zangrillo ha parlato ai microfoni dell’edizione odierna quotidiano sportivo la Gazzetta dello Sport. Anche se Zangrillo non è più presidente della sua squadra del cuore è ancora genuinamente innamorato di questi colori.
Sul Genoa
“Nella mia vita ho coltivato soltanto due grandi passioni la medicina ed il Genoa. Non c’è giorno in cui non pensi al Genoa.”
Sulla frattura con il club
“Nel 2024 c’è stata una rottura con i vertici del Genoa. Io mantenevo un dialogo costante con chi sosteneva finanziariamente il grifone. Poi vi è stato l’amento di capitale votato anche da me per il bene del Genoa, scoprendo uno sviluppo del quale ero stato tenuto all’oscuro. Mi sento tradito. Sono comunque fiero di aver rappresentato il Genoa e mi sono guadagnato stima e fiducia nelle sedi istituzionali.”
Sulla fine del rapporto
“Penso che la causa sia una profonda antipatia tra me e l’amministratore Delegato Andres Blazquez, oltre ad una sfiducia reciproca.”
Sul rapporto con i tifosi
“Il più bel momento è stato lo striscione che mi ha dedicato la gradinata Nord: ‘Presidente grazie di esserci sempre’. Loro hanno capito che io per il Genoa c’ero sempre e nulla mi ha mai fermato. Neanche una grave malattia oncologica che ho affrontato nel 2024 con terapie inimmaginabili, cicli di Chemio e radiografie, ma dal 18 dicembre non mi ha più cercato nessuno. Solo Mattia Bani una volta arrivato a Palermo.”
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