Intervista doppia a Ellertsson e Georgsdottir: “Viviamo insieme grazie al Genoa”

Ellertsson: "Com'è stare con una calciatrice? È speciale ma non parliamo molto di calcio". E Georgsdottir: "Per la prima volta viviamo insieme"

ellertsson

Intervista doppia sull’edizione odierna de Il Secolo XIX alla coppia Ellertsson-Georgsdottir, entrambi giocatori del Genoa, uno nella squadra maschile e una in quella femminile, e coppia anche nella vita.

Ellertsson:

Voglio segnare in ogni gara, nelle ultime stagioni non vado oltre i due gol, devo farne di più. Quel gol al Bologna è stato il mio momento più bello nel Genoa, peccato per il ko. Proveremo a rifarci. Com’è stare con una calciatrice? È speciale ma non parliamo molto di calcio. Magari ci chiediamo come è andato l’allenamento, la partita. E comunque tra i due sono io quello che pensa di più al calcio. A casa mi riguardo le mie azioni su Wyscout, studio. Birta? L’ho vista giocare spesso, è un’attaccante forte, è migliorata molto. Nell’ultima stagione ha segnato 18 gol, ha vinto campionato, coppa e vari premi. Se abbiamo visitato Genova insieme? Non ancora. Io stesso non ho visto molto. Mi piace Arenzano, vado a giocarci a golf. Sinora non abbiamo mai fatto le vacanze insieme perché lei in Islanda giocava anche d’estate. Però quando c’era il Covid abbiamo passato qualche mese insieme e andavamo all’aperto a giocare, per tenerci in forma. De Rossi? Ci ha dato tanta autostima e questo ci aiuta tanto. E per me, mezzala o esterno no problem, gioco ovunque“.

Georgsdottir:

Un compagno di squadra di Mikael stava insieme a una ragazza che giocava con me e ci hanno fatti conoscere. Il calcio ci ha unito. Era il 2019, per sei anni siamo stati a distanza. Ora per la prima volta viviamo insieme. Ed è bello condividere le piccole cose, andare al supermercato insieme. Se è stato lui a sponsorizzarmi al Genoa? No, la direttrice Carissimi mi seguiva da un anno e mezzo, mi aveva già contattato e ora era il momento giusto per fare questo passo. Ma il fatto che Mikael sia qui è stato un “bonus”. Lui ha grande velocità e questo gli dà un vantaggio. È molto forte col sinistro, può migliorare col destro. Dà molta energia, lotta per la squadra. Saremmo una bella coppia in campo. Perchè il calcio? Mio padre è stato calciatore, mi ha fatto provare a 5 anni, ho visto che ero felice ed è stato amore a prima vista. Con De La Fuente ho avuto un ottimo impatto, si lavora in modo diverso rispetto all’Islanda ma mi piace. Spero di guadagnarmi presto la mia prima convocazione in nazionale, prima però voglio salvarmi col Genoa“.

Redazione

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Aldo
7 mesi fa

Forza Ragazzi!!!

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