Pisa e Genoa unite da Signorini

Pisa-Genoa è la partita tra due squadre che hanno avuto un peso importante nella carriera di Gianluca Signorini. Il grande numero 6 morto a Pisa il 6 novembre del 2002.

signorini

Un capitano, due squadre, il numero sei.

Gianluca Signorini nasce a Pisa il 17 marzo del 1960. Cresciuto nel settore giovanile nerazzurro dove compie la trafila fino alla prima squadra. A soli 18 anni esordisce tra i professionisti con la maglia nerazzurra nella stagione 1978-79. Il gran giorno è il 13 gennaio 1979 quando a tre minuti dalla fine di Pisa-Campobasso  subentra a Girardi. L’autore dell’1-0 decisivo. Trova maggiore spazio il 18 febbraio dello stesso anno quando gioca tutto il secondo tempo della gara pareggiata per 1-1 con l’Empoli all’Arena. Con 2 presenze entra a tutti gli effetti nella rosa che conquisterà la promozione in serie B nella prima stagione dell’era Anconetani.

Per vestire di nuovo il nerazzurro dovrà aspettare 16 anni. In mezzo tanta gavetta in giro per l’Italia. Pietrasanta, Prato, Livorno, Ternana, Cavese, Parma. Qui c’è il primo punto di svolta importante. Arrigo Sacchi individua in lui non solo doti fisiche importanti ma anche tecniche. Diventa leader del Parma che conquista la promozione in B nel 1985-86 e da neopromossa lotta fino all’ultima giornata per andare in serie A nel 1986-87. Passa alla Roma dove resta due stagioni. Sacchi farà fortuna al Milan dove fa vedere a un certo Franco Baresi i movimenti che Signorini faceva nel Parma.

Nell’autunno del 1988 Signorini passa al Genoa dove conquista al primo colpo la promozione in serie A con la squadra guidata da Franco Scoglio. Un successo sugellato proprio da una vittoria sul campo neutro di Pisa con il Barletta, 1-0 gol di Eranio che vale il primo posto. In serie A con Scoglio prima e con Bagnoli poi il numero 6 pisano diventa uno dei leader di una squadra che prima centra il quarto posto in serie A, nel 1990-91, arriva fino alle semifinali di Coppa Uefa nel 1991-92.

Indimenticabile la vittoria ad Anfield Road con il Liverpool griffata dalla doppietta di Aguilera. Prima squadra italiana a vincere sul campo dei red devils. La corsa si ferma ad Amsterdam contro l’Ajax di Bergkamp e Jonk che poi supera in finale il Torino. Signorini resta al Genoa anche quando la squadra inizia il suo lento declino.  Indossa con stile ed orgoglio la fascia di capitano. Nel 1995 resta indimenticabile il suo pianto di gioia e la corsa sotto la gradinata Nord contro il Torino, 1-0 gol di Skurhavy all’ultima di campionato,  dopo il gol dell’Inter con il Padova che manda il Genoa allo spareggio per restare in A. A Firenze il grifone si arrende ai rigori in quella che è l’ultima partita di Signorini in maglia rossoblù. Chiude con 207 presenze e 5 reti la sua splendida avventura nel calcio professionistico.

Poche settimane dopo lo spareggio del Franchi, ecco la scelta del cuore: torna a Pisa, la squadra della sua città, dove tutto ebbe inizio, per contribuire a riportare i nerazzurri, ripartiti dall’Eccellenza, tra i professionisti dopo il fallimento.

Nel 1995-96 Signorini è, insieme a Davide Lucarelli, l’uomo d’esperienza di un Pisa fatto di tanti pisani che è stato ripescato nel C.n.d. (Campionato nazionale dilettanti). Gioca 29 gare e segna tre reti. La prima, all’esordio in campionato, vale il successo per 2-1 in rimonta sulla Torrelaghese sul neutro di Viareggio. La seconda serve per sbloccare la gara vinta 3-0 in casa sul Pontedecimo, la terza è quella importantissima di Nizza Millefonti alla penultima di campionato. Un gol di testa che vale praticamente una grande porzione della promozione in C2 che arriverà matematicamente il 28 aprile 1996 dopo il 2-0 sul Viareggio firmato da Federico Mussi e Paolo Andreotti.

La carriera calcistica di Signorini finisce qui. Resta a Pisa come dirigente e poco dopo si ammala di Sla ( sclerosi laterale amiotrofica). Morirà nella sua Pisa il 6 novembre 2002 a soli 41 anni. Lasciando la moglie e 4 figli. Andrea seguirà le orme del padre, iniziando proprio nelle giovanili del Genoa, diventando giocatore professionista. Attualmente gioca in serie C a Gubbio.

A Gianluca Signorini è intitolata la gradinata dell’Arena Garibaldi. Nella partita del 28 agosto 2022, in serie B, vinta per 1-0 dal Genoa a Pisa i capitani delle due squadre, Marin  e Badelj, indossarono una maglia speciale con il numero 6 nome di Signorini al momento dell’ingresso in campo.

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