Annalisa Ruotolo, portiere classe 2010 del Genoa Women e figlia del leggendario giocatore rossoblù Gennaro Ruotolo, ha appena firmato il suo primo contratto da professionista, dopodichè ha concesso un’intervista ai microfoni de Il Secolo XIX. Ecco le sue parole.
Ruotolo: “Ho scelto la maglia numero 67 perché è la sua data di nascita”
“Quando ho cominciato? A 5 anni in una squadra dilettantistica, il Siri. L’anno dopo ho fatto un provino col Genoa e da lì in poi non ho più cambiato. Questo è stato il mio decimo anno col Grifone. Quanto è stato importante mio padre? Moltissimo. Fin da piccola, insieme a mia madre, andavamo sempre allo stadio. Mio papà mi ha trasmesso da subito questa passione. Figlia d’arte? È un motivo d’orgoglio avere un papà calciatore, recordman di presenze nella squadra in cui sono cresciuta. Ho scelto la maglia numero 67 perché è la sua data di nascita. Il primo contratto da pro? Un’emozione fortissima, non mi aspettavo già di poter firmare adesso un contratto. È un piccolo traguardo che si è avverato. Papà era orgoglioso, mi ha detto di continuare così perché non è un caso se ho firmato il mio primo contratto. Questa stagione è stata diversa da tutte le altre perché mi sono allenata tutto l’anno in prima squadra pur giocando in Primavera. Ho dovuto cambiare abitudini perché mi allenavo al mattino e al pomeriggio andavo a scuola“.
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