Leo Ostigard, difensore norvegese del Genoa, ha concesso una lunga intervista ai taccuini de Il Secolo XIX. Ecco le sue parole.
Ostigard: “Estate super. Il Ferraris però mi è mancato”
“La mia è stata un’estate super. La salvezza con il Genoa dopo un’ottima stagione. Il Mondiale, dove siamo arrivati ai quarti. E in mezzo sono diventato papà per la prima volta. Al mondiale con l’Iraq dopo 3 minuti ho fatto gol di testa, primo giocatore della Serie A a segnare…divertente. È stato un gol diverso, sapevo che la mia fidanzata Aurora avrebbe partorito a breve, è stato un gol per lei e mio figlio. Diventare papà a distanza? Non facile ma comunque bello. Il ct mi aveva parlato, dicendomi che non potevo tornare 2/3 giorni in Norvegia. Così ho assistito in video col telefono. Se ora diventerò più buono con gli attaccanti? No, però mio figlio mi dà tranquillità. Finisco l’allenamento e so che a casa mi aspetta il bimbo. Mi aiuta a staccare e non pensare sempre al calcio. Il Ferraris durante il Mondiale mi è mancato, amo giocarci con la maglia del Genoa. Trovare il clima che c’è qui non è facile. Quando ero in America ho parlato molto con De Rossi. È un allenatore e una persona a cui mi ispiro, c’è sempre da imparare da lui. Dobbiamo partire bene in campionato, anche se sarà dura con Napoli, Lazio e Como. Sarà fondamentale l’aiuto dei nostri tifosi. Non bisogna esaltarsi se vinciamo due partite, nè deprimersi se le perdiamo“.
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